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Libri di Emanuele Felice

Voci libere. Storia della canzone d'autore italiana

editore: Curci

pagine: 176

Voci libere è un libro unico, prezioso, che racconta le canzoni che hanno rappresentato la colonna sonora della nostra vita
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21.00

Ascesa e declino. Una storia dell'economia italiana

di Emanuele Felice

editore: Il Mulino

pagine: 416

L'Italia ha attraversato, nel corso dei secoli, fasi alterne di splendore e decadenza come pochi altri paesi al mondo
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18.00

Manifesto per un'altra economia e un'altra politica

di Emanuele Felice

editore: Feltrinelli

pagine: 320

Viviamo in un tempo segnato da crisi profonde e interconnesse: l'aumento vertiginoso delle disuguaglianze, la crisi ambientale
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20.00

Libertà contro libertà. Un duello sulla società aperta

editore: Il Mulino

pagine: 256

Se la libertà è così importante, qual è il prezzo da pagare per essa? Perché i principi del liberalismo possono essere utili o
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17.00

La conquista dei diritti. Un'idea della storia

di Emanuele Felice

editore: Il Mulino

pagine: 368

Possiamo realizzare una storia migliore e tracciare la rotta di una nuova ragione politica È possibile trovare un senso nella
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18.00

Dubai, l'ultima utopia

di Emanuele Felice

editore: Il Mulino

pagine: 221

Un giardino incantato nel deserto, un precipitato di modernità pulsante là dove c'erano rocce e sabbia
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15.00

Il Sud, l'Italia, l'Europa. Diario civile

di Emanuele Felice

editore: Il Mulino

pagine: 280

Il libro affronta dapprima il divario nord-sud come nodo cruciale e irrisolto nel nostro paese, poi l'evolvere della politica
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16.00

Storia economica della felicità

di Emanuele Felice

editore: Il Mulino

pagine: 356

C'è una relazione fra sviluppo economico e felicità? Nella storia umana, dalla comparsa dei primi ominidi fino ai nostri giorn
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16.00

Perché il Sud è rimasto indietro

di Emanuele Felice

editore: Il mulino

pagine: 258

L'Italia è divisa in due: Pil pro capite, condizioni di vita, diritti sociali, libertà civili dicono che il Mezzogiorno rimane arretrato rispetto all'Italia e all'Europa. Perché? Alcune spiegazioni parlano addirittura di una diversità genetica dei meridionali, o risalgono alla monarchia normanna; altre puntano il dito contro il Nord colpevole di aver sfruttato un Sud che prima dell'Unità sarebbe stato florido e avanzato; o chiamano in causa la sfavorevole collocazione geografica. Secondo Felice, sono state le classi dirigenti meridionali a ritardare lo sviluppo, dirottando le risorse verso la rendita più che verso gli usi produttivi. Al Sud occorre dunque modificare la società, spezzando le catene socio-istituzionali che la condannano all'arretratezza.
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13.00

La Società Produttori Sementi 1911-2011. Alle origini del made in Italy

di Emanuele Felice

editore: Il mulino

pagine: 400

Con un secolo di vita alle spalle, la Società Produttori Sementi si è affermata come uno dei principali centri di ricerca genetica nel cereali a livello mondiale. Esempio particolarmente riuscito del "modello" di sviluppo emiliano-romagnolo, rappresenta un'esperienza originale nel contesto economico nazionale ed europeo, dimostrando come, anche nel campo agricolo, si possano coniugare nel lungo periodo ricerca scientifica e organizzazione d'impresa. Questo volume ricostruisce in modo approfondito e con accuratezza scientifica la storia della Prosementi, le cui vicende costituiscono un'interessante chiave di lettura dalla quale guardare ai processi di modernizzazione dell'agricoltura italiana nel XX secolo: dall'espansione dell'età giolittiana alla battaglia del grano fascista, alla ristrutturazione del secondo dopoguerra, fino alle politiche agrarie comunitarie e ai processi di globalizzazione in atto. Nel raccontare una storia particolare, una storia positiva, il libro offre un contributo al dibattito sul ruolo dell'innovazione, e insieme sull'importanza del contesto storico, della tradizione e delle istituzioni locali, per il successo del "made in Italy".
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36.00

Divari regionali e intervento pubblico. Per una rilettura dello sviluppo in Italia

di Emanuele Felice

editore: Il Mulino

pagine: 268

Il volume ricostruisce in maniera originale l'evoluzione dei divari regionali dall'Unità a oggi, e analizza le politiche pubbliche che, nelle diverse fasi storiche, sono state messe in campo per colmarli. Dallo studio emergono almeno due elementi di novità. Il primo concerne la definizione e la misura dei divari, che non riguardano solo il reddito, ma anche lo sviluppo umano e pertanto la qualità complessiva della vita. A tale scopo vengono presentate nuove stime regionali non solo del reddito pro-capite ma anche dell'aspettativa di vita, dell'istruzione e quindi dell'"indice di sviluppo umano", per anni di riferimento dalla fine dell'Ottocento all'inizio di questo secolo. Il secondo consiste nell'offrire un approccio comparato che non si limita all'Italia meridionale ma si rivolge anche a quelle aree del Centro-Nord che in alcune fasi sono state oggetto di una legislazione di sostegno, e che spesso si sono rese protagoniste di straordinari percorsi di sviluppo: le esperienze riuscite, in qualche caso anche fra le regioni del Sud, consentono infatti di comprendere meglio, per contrasto, le ragioni dei fallimenti.
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22.50

Oltre il secolo. Le trasformazioni del sistema cooperativo Legacoop alla fine del secondo millennio

editore: Il Mulino

pagine: 231

Se il traguardo di un secolo di vita nel 1986 aveva visto la galassia di cooperative aderenti a Legacoop in buona salute, vent'anni dopo si deve registrare una vera e propria fioritura, che ha visto l'intero sistema rafforzato, con un drappello di un centinaio di cooperative ascese nel limitato "gotha" italiano delle grandi imprese, alcune addirittura in posizione di leadership. Come questa fioritura sia avvenuta e quali ne siano le implicazioni per Legacoop e per l'economia italiana sono i due temi forti del volume, che si articola in tre parti. Nella prima parte viene analizzato lo sviluppo quantitativo di Legacoop, con disaggregazioni settoriali e regionali e qualche accenno alla recente formazione dei gruppi cooperativi. Nella seconda parte, si identificano le svolte strategiche realizzate dal movimento negli ultimi trent'anni, scandite dai cambi della dirigenza. Nella terza, infine, vengono passati in rassegna i contributi di Legacoop alla legislazione cooperativa, al dibattito sulla governance, alla promozione di nuova imprenditorialità cooperativa, terminando con una nota sulla fine del collateralismo e la prospettiva unitaria del movimento cooperativo italiano.
Available
16.00

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