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Libri di Enzo Ciconte

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L'assedio. Storia della criminalità a Roma da Porta Pia a Mafia capitale

by Enzo Ciconte

publisher: Carocci

pages: 296

Roma è sotto assedio
19.00

La grande mattanza. Storia della guerra al brigantaggio

by Enzo Ciconte

publisher: Laterza

pages: 286

Chi sono i banditi? Criminali comuni, assassini, ladri, disperati
12.00

Chi ha ucciso Emanuele Notarbartolo? Il primo omicidio politico-mafioso

by Enzo Ciconte

publisher: Salerno

pages: 236

Sicilia, 1° febbraio 1893, sera
14.00

La grande mattanza. Storia della guerra al brigantaggio

by Enzo Ciconte

publisher: Laterza

pages: 277

Chi sono i banditi? Criminali comuni, assassini, ladri, disperati
20.00

Dall'omertà ai social. Come cambia la comunicazione della mafia

by Enzo Ciconte

publisher: Edizioni Santa Caterina

pages: 180

Un libro sulla mafia che mancava, scritto da uno dei maggiori storici del fenomeno: perché per capire le mafie bisogna saper a
18.00

Mafie del mio stivale. Storia delle organizzazioni criminali italiane e straniere nel nostro Paese

by Enzo Ciconte

publisher: Manni

pages: 171

Cos'è la mafia, come e quando è nata, come si è sviluppata, come è cambiata, quali sono i suoi legami con il potere, con la po
14.00

Borbonici, patrioti e criminali. L'altra storia del Risorgimento

by Enzo Ciconte

publisher: Salerno

pages: 176

All'alba della costituzione del Regno d'Italia si consolidavano, nelle strutture portanti dello Stato e in una parte rilevante
12.00

Riti criminali. I codici di affiliazione alla 'ndrangheta

by Ciconte Enzo

publisher: Rubbettino

pages: 145

I rituali d'affiliazione vengono spesso frettolosamente catalogati come residui arcaici e simboli di arretratezza
12.00

Storia dello stupro e di donne ribelli

by Enzo Ciconte

publisher: Rubbettino

pages: 385

Lo stupro non esiste. L'hanno detto in tanti; una folla di tutte le età e condizioni sociali, vecchi e giovani, ignoranti e colti. Dicevano: se la donna non vuole, l'uomo non riesce a violarla. La violenza? È la donna che la cerca. Tutto ciò non è vero. L'autore, con l'aiuto delle carte di migliaia di processi, ci fa incontrare donne che hanno avuto il coraggio di portare in giudizio gli stupratori, che non hanno accettato di ritirare la denuncia in cambio di denaro o del matrimonio riparatore; ci descrive uomini violenti e padri incestuosi, ma ci fa scoprire altri uomini - i parenti delle vittime che non si vendicano uccidendo, ma ricorrono alla giustizia; ci presenta giudici - tutti uomini - che emettono sentenze sorprendenti. Pagine dense e scorrevoli che delineano una nuova storia di donne e di uomini: francesi, inglesi, sammarinesi, settentrionali, meridionali, calabresi. Una storia in gran parte sconosciuta.
15.00

Le proiezioni mafiose al Nord

by Ciconte Enzo

publisher: Rubbettino

pages: 138

Il mafioso con la coppola storta e con la lupara appartiene a un mondo lontano
10.00

Politici (e) malandrini

by Ciconte Enzo

publisher: Rubbettino

pages: 426

La 'ndrangheta è l'organizzazione mafiosa in perenne trasformazione
14.00

Il ministro e le sue mogli. Francesco Crispi tra magistrati, domande della stampa, impunità

publisher: Rubbettino

pages: 135

Francesco Crispi sposa Rosalie Montmasson a Malta nel 1854. Lei lo sostiene, è intraprendente, decisa, coraggiosa, unica donna fra i Mille di Garibaldi. I due vivono insieme per oltre venticinque anni. L'unità d'Italia cambia la loro vita, Francesco diventa deputato e con Rosalie al seguito si sposta nelle diverse capitali del Regno: Torino, Firenze, Roma. Il tempo passa e lei sfiorisce. Il rapporto tra i due si fa burrascoso. Lui è sempre più distante e sostiene che le loro nozze non hanno mai avuto validità. Nel 1878 si unisce a Lina Barbagallo con un matrimonio celebrato in casa perché nessuno sapesse niente. Nonostante gli sforzi, però, la notizia trapela e la stampa lo accusa di bigamia ponendogli alcune domande sulla sua moralità e sull'uso pubblico del suo potere. Ben sei domande dalle colonne de "Il Piccolo", il quotidiano più accanito. I giornali rivendicano il diritto di intervenire sulla questione sottolineandone la valenza pubblica. Crispi replica che sono fatti privati e a quelle sei domande non risponde. Perde però la fiducia del re ed è costretto a dimettersi da ministro. La magistratura apre un'inchiesta che si conclude con un giudizio a suo favore. Un "processo breve", anzi brevissimo. Crispi è ancora forte, nonostante le dimissioni, e la magistratura, piegata alle esigenze politiche, è sensibile al potere dominante.
14.00

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