Libri di Evanghelos Moutsopoulos
La filosofia della musica nel sistema di Proclo
Presentazione di Roberto Radice. Introduzione e traduzione di Francesca Filippi
di Evanghelos Moutsopoulos
editore: Vita e pensiero
pagine: 282
Questo secondo volume di Evanghélos
Moutsopoulos dedicato alla filosofia della
musica nel pensiero greco (il precedente del
2002 è sulla musica in Platone, e corrisponde al
n. 88 della collana) completa il quadro di una
concezione della musica che non è solo estetica,
ma cosmologica e ontologica. È l’armonia del
mondo che viene riprodotta e amplificata dal
musico, e poi recepita dall’uomo colto grazie
a una sua naturale ‘musicalità’, che nelle sue
linee fondamentali è interpretata ed espressa
dal filosofo.
Qui sta il punto focale della ricerca di
Moutsopoulos: c’è un rapporto stretto fra
filosofo e musico che consiste nell’identità
dell’oggetto, ossia nell’essenza eterna del
bello, la quale da Platone in avanti è l’essenza
eterna del Bene e in ultima istanza
dell’Essere. Se Platone poneva in luce questa
relazione, lasciando però un dislivello fra la
visione intellettuale del bene e quella estetica,
Proclo avvicinava i due livelli, facendo
della musica una copia del Bene, esattamente
come il cosmo fisico è un’immagine dell’Idea
del Bene.
Fra i due poli, quello platonico e quello procliano,
passano circa otto secoli, ma lo sfondo
teoretico è il medesimo e l’ispirazione è
comune. A Moutsopoulos va il merito di aver
saputo esprimere questa continuità con chiarezza,
precisione e nel rispetto scrupoloso dei
testi.
Available
La musica nell'opera di Platone
di Evanghelos Moutsopoulos
editore: Vita e pensiero
pagine: 460
Non si può comprendere a fondo Platone senza considerare la sua
peculiare concezione della poesia, e quindi anche della musica, che
nella cultura greca alla poesia era intimamente connessa. La funzione
della poesia nel mondo antico era essenzialmente educativa e formativa,
lontana dal risolversi in un divertimento spirituale di carattere
prevalentemente estetico. Per questa ragione, al contrario di quanto
comunemente si crede, Platone accorda alla poesia un ruolo importante,
mantenendola nello Stato ideale, sia pure con una riforma strutturale.
Se infatti la poesia e la musica non possono essere sottostimate a causa
del loro potere di interpellare e influenzare la parte non razionale
dell'anima umana, tale potere deve essere sottratto a ogni occasione di
abuso e reso un immancabile strumento di formazione. Agli occhi di
Platone, la musica è autentica bellezza solo nel momento in cui persegue
ciò che è meglio per l'uomo, ovvero la verità. In questo saggio
Moutsopoulos ripercorre la teoria platonica sulla musica in un quadro
che delinea le coordinate spirituali dell'essenza stessa della grecità,
nella quale la musica trova il suo coronamento nell'amore del bello,
dove si manifestano il bene e la verità.
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