Libri di Giovanni Gasparini
La corsa di Pinocchio
di Giovanni Gasparini
editore: Vita e pensiero
pagine: 172
Pinocchio, il libro più diffuso e tradotto nel mondo dopo la Bibbia e il Corano, è stato sottoposto nel corso di un secolo a interpretazioni numerosissime e molto diverse, da quelle pedagogiche e letterarie a quelle storico-politiche, semiologiche, psicoanalitiche ed esoteriche.
Questo saggio cerca di dimostrare che è possibile rileggere oggi in modo innovativo il capolavoro di Collodi, facendone risaltare il carattere archetipico e insieme di grande attualità. L’esplorazione avviene con un approccio inconsueto e un metodo originale, ai bordi tra scienze sociali e critica letteraria, e sviluppa una continua attenzione al testo e alla sua sotterranea valenza simbolica e poetica. Singolare è la prospettiva interpretativa, che sottolinea l’ipotesi di Pinocchio come campione della velocità, con i significati e le implicazioni del suo continuo correre e saltare. Quattro gli argomenti fondamentali affrontati: il tempo, visto tra l’altro nei rimandi tra passato, presente e futuro; lo spazio e il territorio; il denaro, esaminato nella sua relazione con la fame e con il lavoro; la morte e la salvezza, con il richiamo ai temi della violenza, dei valori e delle virtù. Dopo un raffronto tra Pinocchio e Il piccolo principe di Saint-Exupéry, il saggio si conclude ponendo in evidenza gli elementi lirici del racconto collodiano e ne indica in Pinocchio stesso, sorprendentemente, il polo poetico fondamentale.
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Interstizi e universi paralleli. Una lettura insolita della vita quotidiana
di Giovanni Gasparini
editore: Apogeo
pagine: 219
Questo volume, accanto alle accezioni più note degli interstizi come fenomeni che "stanno in mezzo" e di esperienze al margine" (accezioni di cui vengono fornite ulteriori esemplificazioni), esplora una terza lettura, finora inedita, di tali esperienze: si tratta degli universi paralleli, che corrispondono a una serie di mondi collaterali alla realtà seria e ordinaria della vita quotidiana, ma nello stesso tempo fondamentali per l'autoespressione degli individui. Fra essi figurano l'umorismo, il sogno, la menzogna e i mondi virtuali, così come gli universi della fiction, della poesia, del teatro e dell'espressione artistica in genere. Le conclusioni discutono le possibilità di integrazione tra i fenomeni interstiziali e la cosiddetta vita non-interstiziale, quella che passa per la presenza delle istituzioni e le appartenenze stabili e consolidate degli attori nelle società postindustriali.
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