Libri di Hans Joachim Kramer
Platone e i fondamenti della metafisica
Saggio sulla teoria dei principi e sulle dottrine non scritte di Platone
di Hans Joachim Kramer
editore: Vita e pensiero
pagine: 488
Questo libro di Hans Krämer (che è leader filosofico della Scuola platonica di Tubinga) è stato appositamente composto dietro invito del «Centro di Ricerche di Metafisica». Esso sta, nei confronti della ricca produzione della Scuola di Tubinga, all’incirca nello stesso rapporto in cui il classico libro di Paul Natorp, Platons Ideenlehre (1903), sta alla ricca produzione della Scuola di Marburgo. Ma ha un grosso vantaggio su questo. Infatti, mentre la Scuola di Marburgo ha proposto una lettura di Platone non predeterminata e non condizionata a priori da categorie teoriche, ma in larga misura libera da preconcetti, e intesa a recuperare una nuova dimensione storica, «oralità» e delle «dottrine non scritte», che era stata smarrita oppure variamente fraintesa. Ne esce una nuova interpretazione «globale» di Platone, che, ricuperando la teoria dei principi supremi, presentata nelle «dottrine non scritte» come ancora al di sopra della teoria delle Idee, con tutte le conseguenze che questo comporta, mostra una nuova immagine del grande filosofo ateniese, la quale, alla indeterminatezza dottrinale che dai soli dialoghi parrebbe emergere, sostituisce una sorprendente concretezza concettuale anche nei particolari. Il nuovo Platone che ne emerge risulta, oltre che storicamente più fondato, anche più «disponibile» per un confronto teoretico con tutte le correnti filosofiche contemporanee. È, questo, un libro che si impone come un punto di riferimento non solo per gli amici di Platone e per gli storici della filosofia, ma anche per qualunque teorema che non si limiti a rinchiudersi nel desolato orizzonte dell’hic et nunc, ma che si voglia misurare con la dimensione della storia. Le prime tre appendici – che, oltre ai già noti Testimonia Platonica, presentano, raccolti per la prima volta, le «autotestimonianze» di Platone in cui il filosofo spiega che e perché la dottrina dei principi doveva rimanere «non scritta», e i rimandi fondamentali dei dialoghi platonici alle «dottrine non scritte» – costituiscono, nel loro insieme, una novità e livello internazionale. La traduzione, a fronte del testo greco, rende accessibili questi documenti anche ai lettori non specialisti.
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Dialettica e definizione del Bene in Platone
Interpretazione e commentario storico-filosofico di "Repubblica" VII 534 B3 - D2
di Hans Joachim Kramer
editore: Vita e pensiero
pagine: 164
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