Your browser does not support JavaScript!

Libri di Oscar Farinetti

new

Never quiet. La mia storia (autorizzata malvolentieri)

by Oscar Farinetti

publisher: Rizzoli

pages: 560

In Italia esistono mille modi diversi per convincere qualcuno a desistere dal fare qualcosa
19.80
new

Serendipity. 50 storie di successi nati per caso

by Oscar Farinetti

publisher: Slow Food

pages: 304

«Commettiamo un sacco di errori, spesso sbagliamo strada
12.00

Serendipity. 50 storie di successi nati per caso

by Oscar Farinetti

publisher: Slow Food

pages: 304

«Commettiamo un sacco di errori, spesso sbagliamo strada
16.50

Breve storia dei sentimenti umani

by Oscar Farinetti

publisher: La nave di teseo

pages: 166

"La storia dei sentimenti umani ci può aiutare a capire che l'economia, la politica e le altre forme di organizzazione umana c
11.00

Dialogo tra un cinico e un sognatore

publisher: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pages: 240

Che cosa hanno in comune un matematico e un imprenditore? Chi dei due frequenta di più i sogni e chi insegue una verità cinica
12.00

Quasi

by Oscar Farinetti

publisher: La nave di teseo

pages: 270

"Questo libro l'ho chiamato 'Quasi' perché penso che, ricordandoci di essere imperfetti, possiamo essere quasi felici
17.00

Ricordiamoci il futuro. Sette storie e un riassunto

by Farinetti Oscar

publisher: Feltrinelli

pages: 149

Il fondatore di Eataly torna sui grandi temi che gli stanno a cuore: in primis quelli della biodiversità e dell'eccellenza ita
15.00

Dialogo tra un cinico e un sognatore

publisher: Rizzoli

pages: 235

Che cosa hanno in comune un matematico e un imprenditore? Chi dei due frequenta di più i sogni e chi insegue una verità cinica
17.00

Mangia con il pane. Storia di mio padre, il comandante Paolo

by Oscar Farinetti

publisher: Mondadori

pages: 197

"La vita è un film a lieto fine, basta restare onesti e non mollare mai" amava ripetere Paolo Farinetti, il "comandante Paolo" che, a capo della XXI brigata Matteotti "Fratelli Ambrogio", combatté i nazifascisti sulle colline delle Langhe durante la Resistenza. E infatti, lui non ha mai mollato, né allora né dopo. Perché Paolo, quella scelta di battersi per la giustizia e per la libertà l'ha fatta una volta per tutte. Nato da poverissimi contadini su quelle colline della "malora" rese celebri da Fenoglio, il ventenne Paolo, colpito da una brutta peritonite, alla fine del 1943 rifiuta di tornare sotto le armi e sceglie di diventare un "ribelle" e di "salire in montagna". Dove l'iniziale avversione per la retorica guerrafondaia del fascismo matura presto in una coscienza politica chiarissima: lui e i compagni che hanno condiviso la sua scelta sono lì perché vogliono un'Italia diversa, più libera e giusta. Dapprima inquadrato nelle formazioni autonome del comandante "azzurro" Mauri, Paolo, con un'intuizione decisiva, sposta il teatro operativo del suo gruppo dalla montagna alle più familiari colline albesi e alla bassa Langa, dove può contare non solo sulla conoscenza del territorio ma soprattutto sul sostegno della "sua" gente pronta a offrirgli collaborazione, riparo, cibo, abiti, informazioni. Diventato il carismatico "comandante Paolo" grazie alla capacità di conciliare il coraggio indomito con la prudenza e l'umanità, compie gesta spericolate ed eclatanti.
12.00

Nel blu. La biodiversità italiana, figlia dei venti. Ediz. italiana e inglese

by Farinetti Oscar

publisher: Feltrinelli

pages: 396

Questo è, innanzitutto, un libro sulla bellezza, su tutta la bellezza che continua a essere il patrimonio del nostro paese
25.00

Mangia con il pane. Storia di mio padre, il comandante Paolo

by Oscar Farinetti

publisher: Mondadori

pages: 197

"La vita è un film a lieto fine, basta restare onesti e non mollare mai" amava ripetere Paolo Farinetti, il "comandante Paolo" che, a capo della XXI brigata Matteotti "Fratelli Ambrogio", combatté i nazifascisti sulle colline delle Langhe durante la Resistenza. E infatti, lui non ha mai mollato, né allora né dopo. Perché Paolo, quella scelta di battersi per la giustizia e per la libertà l'ha fatta una volta per tutte. Nato da poverissimi contadini su quelle colline della "malora" rese celebri da Fenoglio, il ventenne Paolo, colpito da una brutta peritonite, alla fine del 1943 rifiuta di tornare sotto le armi e sceglie di diventare un "ribelle" e di "salire in montagna". Dove l'iniziale avversione per la retorica guerrafondaia del fascismo matura presto in una coscienza politica chiarissima: lui e i compagni che hanno condiviso la sua scelta sono lì perché vogliono un'Italia diversa, più libera e giusta. Dapprima inquadrato nelle formazioni autonome del comandante "azzurro" Mauri, Paolo, con un'intuizione decisiva, sposta il teatro operativo del suo gruppo dalla montagna alle più familiari colline albesi e alla bassa Langa, dove può contare non solo sulla conoscenza del territorio ma soprattutto sul sostegno della "sua" gente pronta a offrirgli collaborazione, riparo, cibo, abiti, informazioni. Diventato il carismatico "comandante Paolo" grazie alla capacità di conciliare il coraggio indomito con la prudenza e l'umanità, compie gesta spericolate ed eclatanti.
17.00

Storie di coraggio. 12 incontri con i grandi italiani del vino

publisher: Mondadori Electa

pages: 340

"Il coraggio non è soltanto superamento delle paure, forza d'animo, determinazione nell'agire: per come lo vedo io, se non è accompagnato da capacità di analisi, studio attento dello scenario, tenacia e predisposizione al dubbio, non è coraggio. Non c'è coraggio senza rispetto, cioè senso civico, volontà di vivere in armonia con la natura e con le persone. Non c'è coraggio senza senso di responsabilità: fare e rispondere di ciò che si fa. Una comunità di persone che non si prendono le proprie responsabilità è destinata al fallimento. Non c'è coraggio senza amicizia: insieme ai veri amici è più facile diventare coraggiosi per affrontare un progetto. Non c'è coraggio senza bontà: essere buoni significa essere giusti. (...) Non c'è coraggio senza matematica: conoscere i numeri è fondamentale perché sono l'indicatore più preciso in assoluto dello stato delle cose. Non c'è coraggio senza il mix equilibrato di onestà e furbizia, che devono sempre convivere. Non c'è coraggio senza orgoglio: per ciò che si rappresenta, per la terra, la fabbrica, il proprio lavoro, anche fosse il più umile, la famiglia, la Nazione, la storia. (...) Nelle esperienze che vi raccontiamo non aspettatevi gesti eclatanti e clamorosi. C'è leggerezza e armonia nei vignaioli che ho intervistato. C'è famiglia, c'è impegno, c'è futuro, ma anche passato, c'è l'amore, c'è l'Italia, il mondo, c'è la politica, c'è la speranza. Ma c'è soprattutto tanto coraggio."
16.90

Enter the code for the download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

This site or third-party tools used by this make use of cookies necessary for the operation and useful for the purposes outlined in the cookie policy.
If you want to learn more or opt out of all or some cookies, see the cookie policy.
By closing this warning, browsing this page, clicking on a link or continuing to browse otherwise, you consent to the use of cookies.

I Agree