Libri di Paolo Landi
Oliviero Toscani. Comunicatore, provocatore, educatore
di Paolo Landi
editore: Scholé
pagine: 192
Oliviero Toscani (1942-2025) non era in senso stretto né un educatore, né un provocatore né un comunicatore, ma nel suo lavoro
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L'eredità scomoda di don Lorenzo Milani
di Paolo Landi
editore: Il Pozzo di Giacobbe
pagine: 160
Un volume inedito e straordinario scritto da uno degli allievi della scuola di Barbiana
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Coscienza e realtà nella storia del cinema
di Paolo Landi
editore: Mimesis
pagine: 324
In questa ricerca l'autore mette in gioco una variazione dell'orizzonte fenomenologico articolato nei precedenti volumi, prend
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Instagram al tramonto
di Paolo Landi
editore: La nave di teseo
All'imbrunire Instagram ha un'impennata di "like": perché milioni di persone, in tutto il mondo, sentono il bisogno di condivi
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La repubblica di Barbiana. La mia esperienza alla scuola di don Lorenzo Milani
di Paolo Landi
editore: Libreria editrice fiorentina
pagine: 344
Don Lorenzo è stato un fustigatore verso la Chiesa come verso di noi
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Teoria della monade
di Paolo Landi
editore: Clinamen
pagine: 368
La monade procede con movimento interno/esterno, dalla coscienza alla realtà esterna e dalla realtà esterna alla coscienza ste
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Soggetto e mondo nel cinema di Pasolini
di Paolo Landi
editore: Clinamen
pagine: 134
Molto probabilmente i film di Pasolini sono tra quelli che racchiudono la dimensione filosofica più vasta e profonda di tutta
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L'uno e il molteplice
di Paolo Landi
editore: Clinamen
pagine: 342
Il pensiero di Parmenide, ben oltre la lettura che Heidegger ne fornisce, rappresenta un germe che si sviluppa e cresce fino al sistema hegeliano. È in questo arco di tempo che l'uno trova il proprio orizzonte più vasto, la sintesi stessa di tutte le variazioni fondamentali del classico. Ma al di là degli estremi e della possibile ricostruzione della serie degli intermedi, è possibile tracciare un originale disegno dell'uno grazie alle figure e ai modi di espressione propri della riflessione di Husserl e del suo lascito fenomenologico. E in ossequio della dignità profonda del presupposto, è anche possibile vincolare l'indagine sull'uno ai limiti di quell'esperienza che quotidianamente compiamo, senza dimenticare lo scarto della speculazione e i suoi obblighi problematici, che non si limitano ad un'attenzione verso l'istanza di una conferma, bensì che frequentemente vengono situandosi nella prospettiva di un oltrepassamento. Così una dottrina fenomenologica dell'esperienza e del tutto che l'autore ha perseguito in altre opere, ancora una volta si trova ad attingere al paradosso inerente al rapporto tra il tutto e il non essere che lo delimita, alla questione della dicotomia tra interno ed esterno, e ad un prospetto monadologico nel quale il molteplice sembra addirittura trionfare. Nel presente lavoro, gli scorci forniti dai temi in questione riguardano l'indice mobile di una correlazione fra l'uno e il molteplice, che si profila in modo costante generando contesti aperti.
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