Libri di Pia Pera
L'arcipelago di Longo maï. Un esperimento di vita comunitaria
di Pia Pera
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 304
«Longo maï», in lingua occitana, significa «per molto tempo ancora»
Available
Il giardino che vorrei
di Pia Pera
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 165
"'Il giardino che vorrei' mi sarebbe piaciuto leggerlo all'inizio, quando ho avuto a mia disposizione un podere: ero piena d'amore e d'entusiasmo, ma le mie idee erano quanto mai vaghe. Adesso sarei pronta a ricominciare da capo, non fosse che - nel frattempo - mi sono affezionata al mio, seppure imperfetto, giardino". Così Pia Pera racconta cosa l'ha spinta a scrivere queste pagine: accompagnare chi intraprende l'avventura con la terra considerando nove scenari possibili: acqua, sole, ombra, mare, pianura, collina, montagna, città e orto. A ciascuna evocazione di queste nove "scene primarie" segue un "dietro le quinte" dove si suggerisce come realizzare i nostri desideri botanici: che piante scegliere, come ospitarle al meglio. Sono i consigli e i punti di vista di una scrittrice che trafficando all'aria aperta ha trovato serenità e saggezza, desiderio e appagamento, spiritualità e concretezza. E l'ispirazione più potente per la sua straordinaria e sensuale produzione letteraria.
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Giardino & orto terapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità
di Pia Pera
editore: Salani
pagine: 126
Due passi in giardino, cesoie alla cintola. Qui un rametto da potare, là una zucca da legare. Sugo di more mature, velluto di pesche e albicocche. Uno spazio di verde si apre nell'anima, un bisogno prepotente che ci spinge a cercare altri spazi, luoghi fisici in cui ripetere quei gesti così efficaci: dissodare, piantare, annaffiare, potare. Un mondo intero di cui prendersi gioiosamente cura: che sia un incolto in cui lanciare manciate di semi o un giardino anche di soli vasi, un terreno abbandonato cui permettere di diventare bosco o una siepe dove ospitare uccelli, un orto fiorito da cui farsi nutrire. Filosofi e pensatori contemporanei hanno concepito e promosso la cura del giardino per restituire al mondo la sua anima vegetale, senza cui nessun animale potrebbe sopravvivere. Pia Pera, scrittrice e giardiniera appassionata, racconta come riconnettersi alla rete della vita, ristabilire il corpo a corpo con la natura, attraverso semplici gesti d'affetto verso la terra e le sue creature.
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L'orto di un perdigiorno. Confessioni di un apprendista ortolano
di Pia Pera
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 207
Cosa si può imparare coltivando ortaggi e curando un giardino sulle pendici del Monte Pisano? Molte cose, dice questo libro in cui Pia Pera racconta i suoi tentativi di padroneggiare l'arte di coltivare il proprio cibo e realizzare una condizione di felicità fondata sul rispetto della natura e la riduzione al minimo dello sfruttamento dell'ambiente. Ironico e lirico, "L'orto di un perdigiorno" è la storia dell'abbandono della vita contadina e del difficile rapporto con la natura: l'apprendistato, in cui l'orto stesso figura come taciturno ed esigente maestro, si conclude con la conoscenza di due realtà, la propria e quella della terra.
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Contro il giardino. Dalla parte delle piante
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 160
Cosa vuoi dire essere dalla parte delle piante ma contro il giardino? Sulla scia di un senso di saturazione di fronte a spazi
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Le vie dell'orto. Coltivare verdura e frutta sul balcone, sul davanzale o in piena terra e difendere il proprio diritto alla semplicità
di Pia Pera
editore: Terre di mezzo
pagine: 181
Massimo e i pomodori sfemminellati, il Maestro Angelo, i chicchi e le bacche di Emanuela, Franco il "bricoleur", la Signora Rosina che regala cavolfiori e zucchine al primo che incontra per strada... Pia Pera entra negli orti di tredici ortolani per raccontarci l'amore che li lega alla terra e svelarci alcuni semplici accorgimenti per coltivarla, sia in campagna sia in città, anche solo sul terrazzo o sul balcone di casa. "Ci tenevo a trasmettere il sapore e il gusto di certe vite trascorse in un sereno corpo a corpo con la terra" spiega l'autrice. Perché oggi occuparsi dell'orto è una passione controcorrente, quasi un percorso interiore: "Nel mio apprendistato ho conosciuto persone meravigliose in cui ho trovato qualcosa di prezioso, qualcosa di cui vorrei restasse traccia, e soprattutto la forza d'animo necessaria a difendere il nostro diritto più osteggiato: quello alla semplicità".
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L'orto di un perdigiorno. Confessioni di un apprendista ortolano
di Pia Pera
editore: Tea
pagine: 208
Un orto o un giardino fuori casa sono capaci di donare un grande senso di pace e di pienezza. È quella beatitudine che fa assaporare il vento, le nuvole nel cielo, il pendio di una collina, uno scroscio di pioggia. In questo libro Pia Pera trasmette il senso di questa felicità descrivendo il suo apprendistato nei campi, la sua nuova vita in un podere della campagna toscana dove ha cercato di riannodare il legame spezzato con la terra. E suggerisce anche che invertire il senso di marcia di un'economia che sta distruggendo il nostro pianeta è possibile.
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Al giardino ancora non l'ho detto
di Pia Pera
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 215
"Per molti versi, avrei preferito non dover pubblicare questo libro, che non esisterebbe se una delle mie scrittrici preferite - non posso nemmeno incominciare a spiegare l'importanza che ha avuto nella mia vita, professionale ma soprattutto personale, il suo 'Orto di un perdigiorno' - non si trovasse in condizioni di salute che non lasciano campo alla speranza. Eppure. 'L'orto di un perdigiorno' si chiudeva con una frase che mi è sempre sembrata un modello di vita, un obiettivo da raggiungere: "Ho la dispensa piena". Oggi questa dispensa, forse proprio grazie alla sua malattia, Pia ha trovato modo di aprircela, anzi di spalancarcela. E la scopriamo davvero piena di bellezza, di serenità, di quelle che James Herriot ha chiamato cose sagge e meravigliose, di un'altra speranza. È davvero un dono meraviglioso quello che in primo luogo Pia Pera ha fatto a se stessa e che poi, per nostra fortuna, dopo lunga riflessione ha deciso di condividere con i suoi lettori. Non posso aggiungere molto, se non raccomandare con tutto il mio cuore la lettura di un libro che, come pochi altri, ci aiuta a comprendere la straordinaria avventura di stare al mondo." (Luigi Spagnol)
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La virtù dell'orto. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità
di Pia Pera
editore: Tea
pagine: 144
Due passi in giardino, cesoie alla cintola
Available
La virtù dell'orto. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità
di Pia Pera
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 135
Due passi in giardino, cesoie alla cintola
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La bellezza dell'asino e altri racconti
di Pia Pera
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 251
Lo stato di natura ha sempre abitato tra le pagine di Pia Pera: è il luogo in cui ci si mette a nudo e ci si muove con dolce d
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