Libri di R. Pettoello
Il giovane Goethe
di Ernst Cassirer
editore: Morcelliana
pagine: 288
In fuga dalla Germania nazista, Ernst Cassirer trova riparo in Svezia e lì, all'Università di Göteborg, tra il 1940 e il 1941,
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Il motto di spirito. Comicità e umorismo
di Kuno Fischer
editore: Morcelliana
pagine: 192
Un sorriso rivela l'animo umano: gioia, derisione, inclinazione al piacere ma anche liberazione dalla pena
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Sulle ipotesi che stanno alla base della geometria e altri scritti scientifici e filosofici
di Bernhard Riemann
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 168
Il volume raccoglie, oltre al testo della lezione del 1854 che dà il titolo all'opera, alcuni scritti di carattere scientifico
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Willard Van Orman Quine
editore: Franco Angeli
pagine: 248
Ad un secolo dalla sua nascita, possiamo ben concordare con Peter Strawson, che ha definito Willard Van Orman Quine uno dei fi
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Goethe. Cinque saggi
di Albert Schweitzer
editore: Morcelliana
pagine: 208
L'incontro con certi autori e con le loro opere assiduamente interpellate talora segna il passo dell'itinerario intellettuale di un grande pensatore. E, come in un circolo ermeneutico, accostandosi alle sue letture si svelano lati inediti dei suoi stessi interlocutori. È quanto accade nel Goethe di Schweitzer, qui tratteggiato in cinque saggi a lui dedicati. Come in una cartina di tornasole, secondo il curatore si riflette in questi testi un "nuovo umanesimo" comune ai due pensatori, che si declina quale appello alla vita unito a una profonda istanza morale, di giustizia. Un'attenzione al senso profondo dell'umanità elaborata da Schweitzer in contrappunto alla massificazione dell'uomo nel Ventesimo secolo, e traducibile in una "filosofia elementare" che "muove dagli interrogativi fondamentali del rapporto dell'uomo col mondo, del senso della vita e dell'essenza del bene". Con essa si rimette in gioco anche il significato di "natura" in Goethe, intesa non come ostacolo all'attività del pensiero, quanto piuttosto vincolo di quest'ultimo all'agire pratico.
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Humanitas
editore: Morcelliana
pagine: 180
"Attualità dell'Illuminismo", a cura di Renato Pettoello. R. Pettoello, "Una categoria dello spirito. Premessa"; E. Franzini, "Metafisica dell'Illuminismo"; V. Costa, "La giustizia. Una passione della ragione"; E. Colombo, "Realtà ed etica. Albert Schweitzer e l'Illuminismo"; F. Tomasoni, "Karl Löwith e l'Illuminismo. Un incontro mancato?"; M. Spallanzani, "Progresso dei Lumi" e "curiosità intellettuale". "L'Illuminismo di Hans Blumenberg". "Mino Martinazzoli, un politico pensante". I. Bertoletti, "Malinconia della democrazia. Sulla filosofia politica di Mino Martinazzoli"; P. Corsini, Mino Martinazzoli. "L'intelligenza degli avvenimenti, il carisma della parola".
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Musarion, ovvero la filosofia delle grazie
di Christoph M. Wieland
editore: Morcelliana
pagine: 152
Musarion è un poemetto in tre canti composto nel 1766 dal letterato tedesco Christoph Wieland. Intreccio di filosofia, morale e satira, fu un successo all'epoca - in pieno fermento illuministico - tanto che Goethe scrisse di averne in mente "ogni pagina" e in essa "di rivedere vivente e nuova l'antichità". L'autore di questi versi, la cui protagonista è un'etera, ha creato un genere, a tratti licenzioso e insieme letterario e filosofico, dove la filosofia mette alla prova se stessa in forma di poesia e la commedia umana veicola una precisa, e provocatoria, idea di ragione: la filosofia delle Grazie, polemica tanto verso l'entusiasmo mistico quanto verso la rigidità di filosofi e teologi. La verità - paiono dirci questi canti - è in bilico fra la misura dell'anima e quella dei sensi, e la sua luce è il riflesso dell'irredimibile fragilità umana. In appendice al volume uno scritto inedito di Goethe offre un vivido ritratto dell'amico Wieland.
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Il significato filosofico del principio di relatività
di Moritz Schlick
editore: Morcelliana
pagine: 144
Per presentare questo testo di Schlick del 1915 sulla teoria della relatività basterebbe riportare il commento di Einstein dopo averlo letto: "Ieri ho ricevuto il suo saggio e l'ho già studiato attentamente. È una delle cose migliori che siano state scritte finora sulla relatività. In ambito filosofico sembra che non sia stato scritto nulla sul tema che anche soltanto vi si avvicini per chiarezza". Il saggio analizza la teoria della relatività nel confronto con le concezioni filosofiche in circolazione, in particolare quella di Lorentz (1904) e le dottrine neokantiane, nella convinzione che ci fossero dati sperimentali e teorici già in possesso della comunità scientifica alla base di questa rivoluzionaria scoperta. È qui messa a fuoco una critica del concetto di realtà, di spazio, tempo e sostanza, che fa emergere la portata epistemologica della teoria di Einstein, eccezionale, per Schlick, se non altro in quanto "ci costringe a svegliarci da un piccolo sonno dogmatico". Sottesa a questa riflessione filosofica è appunto una teoria della conoscenza che riparte dalla critica rigorosa dei "concetti fondamentali della scienza".
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I problemi filosofici della teoria della relatività. Lezioni 1920-1921
di Ernst Cassirer
editore: Mimesis
pagine: 145
Scienza e filosofia vivono da secoli un rapporto conflittuale. Grande interprete di questa relazione, Cassirer si dedica a una delle più potenti e affascinanti teorie scientifiche, quella di Einstein. Tradotto per la prima volta in italiano, il libro contiene gli appunti per le lezioni sulla relatività tenute all'Università di Amburgo nel semestre invernale del 1920-1921: un'esposizione sistematica e chiara, pensata da Cassirer per i suoi allievi. Cassirer coniuga, come sempre in modo efficacissimo, riferimenti storici e pregnanza teorica. La teoria della relatività, attraverso la compiuta decosalizzazione dei concetti che utilizza, realizza appieno, ai suoi occhi, quello spostamento dal concetto di sostanza al concetto di funzione che caratterizza lo sviluppo della filosofia e della scienza moderne.
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Fisica e filosofia. I fondamenti filosofici della fisica quantistica
di Grete Hermann
editore: Morcelliana
pagine: 64
I primi decenni del '900 sono stati il teatro di accesi dibattiti su specifici oggetti dell'indagine filosofica e sul suo statuto epistemologico, messi in discussione dalle scoperte della nuova scienza - dalle geometrie non euclidee, dalla teoria della relatività e soprattutto dal principio di indeterminazione di Heisenberg nel 1927. Una mina per la categoria filosofica di causalità come successione necessaria nel tempo, se si assume l'impossibilità dimostrata dalla meccanica quantistica di determinare contemporaneamente la posizione e il momento di una particella elementare. Grete Hermann, nel saggio del 1935 qui per la prima volta tradotto, entra nel vivo della questione con l'intento di mostrare la validità delle tesi del criticismo kantiano riabilitando la nozione di causa e mostrando inaspettate affinità fra l'indagine fisica e quella filosofica: una lezione di metodo per smorzare le odierne contrapposizioni tra filosofia e scienza.
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Kant e l'estetica moderna
di Georg Simmel
editore: Morcelliana
pagine: 80
In "Kant e l'estetica moderna" (1903) Simmel presenta gli aspetti più significativi della sua concezione estetica, nel fitto c
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Rapporto dello scetticismo con la filosofia
di Friedrich Hegel
editore: La scuola
pagine: 128
Il "Rapporto dello scetticismo con la filosofia" (1802) appartiene agli scritti giovanili di Hegel, che - attraverso la polemi
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