Musarion è un poemetto in tre canti composto nel 1766 dal letterato tedesco Christoph Wieland. Intreccio di filosofia, morale e satira, fu un successo all'epoca - in pieno fermento illuministico - tanto che Goethe scrisse di averne in mente "ogni pagina" e in essa "di rivedere vivente e nuova l'antichità". L'autore di questi versi, la cui protagonista è un'etera, ha creato un genere, a tratti licenzioso e insieme letterario e filosofico, dove la filosofia mette alla prova se stessa in forma di poesia e la commedia umana veicola una precisa, e provocatoria, idea di ragione: la filosofia delle Grazie, polemica tanto verso l'entusiasmo mistico quanto verso la rigidità di filosofi e teologi. La verità - paiono dirci questi canti - è in bilico fra la misura dell'anima e quella dei sensi, e la sua luce è il riflesso dell'irredimibile fragilità umana. In appendice al volume uno scritto inedito di Goethe offre un vivido ritratto dell'amico Wieland.
Musarion, ovvero la filosofia delle grazie
| Titolo | Musarion, ovvero la filosofia delle grazie |
| Autore | Christoph M. Wieland |
| Curatore | R. Pettoello |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Philosophy |
| Collana | Il Pellicano Rosso. Nuova serie |
| Editore | Morcelliana |
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| Pagine | 152 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788837225797 |
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