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Libri di Raffaele Mantegazza

Lettera a un neonazista

by Raffaele Mantegazza

publisher: Castelvecchi

pages: 58

«Caro ragazzo neonazista, tu ci chiederai adesso: "Va bene, ma voi cosa fate con e per me?"
9.00
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12.00

Educare alla natura

by Raffaele Mantegazza

publisher: Elledici

pages: 136

Il rispetto della natura è una questione di cultura
8.00

I colori dell'educazione. Viaggio cromatico nei temi della pedagogia

by Raffaele Mantegazza

publisher: Elledici

pages: 160

L'educazione crea mondi, costruisce universi, "inaugura" calendari, mette al mondo persone
12.00

Educare (con) gli alieni. Manuale di pedagogia per l'anno 2219

by Raffaele Mantegazza

publisher: Castelvecchi

pages: 55

Il libro si presenta come un manuale di pedagogia dell'anno 2219, nell'ipotesi che centosessant'anni prima vi sia stato il pri
11.50

Narrare la fine

by Raffaele Mantegazza

publisher: Castelvecchi

pages: 94

Apparentemente avvolta dal silenzio e dalla censura, la morte è oggi in realtà oggetto di un unico discorso, quello della tecn
14.50

Via crucis

publisher: Edb

pages: 240

La Via Crucis, dal latino "via della Croce", detta anche"Via dolorosa, è un rito con cui la Chiesa ricostruisce e commemora il
20.00

Finire un po' prima. Riflessioni pedagogiche sul suicidio

by Raffaele Mantegazza

publisher: Castelvecchi

pages: 60

Questo libro pone la pedagogia e le scienze dell'educazione a confronto con il tema del suicidio, seguendo la tesi secondo cui
11.00

Study building. Allenarsi allo studio tra le medie e le superiori

by Raffaele Mantegazza

publisher: Franco Angeli

pages: 144

Abbiamo finito le scuole medie e inizieremo presto quelle che una volta si chiamavano "scuole superiori" e oggi "secondarie di II grado". Stiamo per entrare in un ambiente sconosciuto, dove non ritroveremo i nostri compagni né i nostri professori. Che cosa ci verrà richiesto? Cosa cambierà rispetto a prima? Questo libro è stato scritto per aiutarti a capire come si deve studiare alla scuola superiore. Sarà uno studio più impegnativo e approfondito, ma sarai perfettamente in grado di affrontarlo se inizierai con la grinta giusta e qualche consiglio. La scuola secondaria diventerà una sfida da affrontare con energia e coraggio ma senza sacrificare entusiasmo e divertimento. Nella prima parte parleremo del metodo di studio. Per ogni argomento inizieremo a dire "Come non..." fare le cose, cioè elencheremo gli errori più comuni che i ragazzi e le ragazze rischiano di commettere. Poi ci porremo alcune "Domande per scaldare i motori", cioè parleremo di cosa fare "prima" di mettersi al lavoro; proporremo per ogni capitolo un "Attrezzo del lavoro" indispensabile per lo studio. Infine arriveremo a presentare "Le cose da fare" e seguiremo passo dopo passo l'attività di studio e di verifica. Abbiamo aggiunto anche "La bottega degli e/orrori", una parte in cui ti presenteremo alcuni esempi di errori (od orrori) da evitare. La seconda parte invece affronterà il tema della vita scolastica. Perché la scuola non è solo studio ma anche vita, partecipazione, collaborazione e crescita.
18.00

Color di lontananza. Educazione e utopia in Theodor W. Adorno

by Raffaele Mantegazza

publisher: Franco Angeli

pages: 106

L'opera di Theodor Adorno viene indagata in questo libro mettendo in campo due categorie che sembrerebbero estranee al pensatore francofortese: ma l'educazione e l'utopia, (che si incrociano nell'educazione all'utopia), permettono di indagare l'opera di Adorno sotto un punto vista nuovo. La formazione del soggetto, l'antropogenesi, è uno dei fulcri del pensiero adorniano e proprio il punto di vista utopico, insito nello sguardo critico gettato sule pratiche educative del tardocapitalismo, permette di cogliere una via d'uscita da quello che sbrigativamente è stato definito "pessimismo" adorniano. Non è dunque un caso che le tracce di utopia presenti nell'autore siano riferite all'infanzia, al mondo animale e alla natura, agli "scarti del mondo fenomenico", all'arte e alla dimensione estetica: punti di aggancio per una teoria critica dell'educazione che possa portare alla definizione di una pedagogia critica e soprattutto utopica.
13.50

Troverete un bambino. Una lettura pedagogica dei Vangeli apocrifi dell'infanzia

by Raffaele Mantegazza

publisher: Edb

pages: 128

Sappiamo poco dell'infanzia dell'uomo chiamato Gesù. I vangeli canonici non si interrogano sui suoi primi anni di vita, limitandosi a indicare il luogo della sua nascita e a riportare l'episodio del confronto nel Tempio con i dottori della legge. I testi apocrifi colmano la lacuna con narrazioni fantasiose che alimentano una ricca tradizione figurativa e accostano il tremendum della divinità all'apparente insignificanza della fanciullezza. E, pur non offrendo alcun appoggio alla ricostruzione del Gesù storico, forniscono uno straordinario materiale per indagare la concezione dell'infanzia nel mondo antico. È di queste tracce pedagogiche che il libro si mette in ricerca perché per ogni genitore e maestro, per ogni madre in attesa o padre che si interroga sul nuovo destino che lo attende, la sfida è sempre la stessa: che cosa fare quando, al termine di un viaggio, come i pastori e i Magi in quella lontanissima notte, troveremo un bambino. Che ci attende e ci chiama per cambiare per sempre il senso e la direzione della nostra vita.
11.50

Al passo dei fanciulli. I bambini nella Bibbia

by Raffaele Mantegazza

publisher: Franco Angeli

pages: 138

La Bibbia presenta molte figure d'infanzia, sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento. Alcune infanzie vengono raccontate, come quella di Gesù, di Esaù e Giacobbe, di Isacco, di Davide; si parla di bambini sacrificati dai pagani al Moloch e di bambini resuscitati, di infanzie tutelate e violate, di ragazzi profeti e di giovanissimi testimoni di miracoli. L'infanzia viene poi usata come metafora: della colpa, dell'innocenza, della tragedia, della cura, della speranza, dell'ignoranza e dell'umiltà. Infine il testo biblico presenta passaggi squisitamente pedagogici, che mettono in scena una re-lazione educativa tra genitori e figli o tra maestri e allievi. Questo libro va alla ricerca dei bambini nella Bibbia incrociando il metodo storico-critico della lettura del testo con una ermeneutica specifica-mente pedagogica. Il testo dunque apre a suggestioni sullo statuto dell'infanzia nel mondo giudaico e giudaico-cristiano ma anche a riflessioni sull'essere bambini ieri e oggi, sull'infanzia come oggetto di narrazione, di metafora, di educazione e di cura all'interno di discorsi sulla trascendenza, sulla fede, sull'Altro.
17.00

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