Libri di Renato Stopani
L'altra Francigena. La quotidianità del pellegrinaggio medievale
di Renato Stopani
editore: Le Lettere
pagine: 94
Il pellegrino camminando "viveva lo spazio per trascenderlo", ma ciò non significava la scomparsa della realtà che gli stava intorno, e con essa dei problemi di tutti i giorni, anche i più banali, che continuavano a sussistere e che dovevano comunque essere affrontati. Le fonti documentarie, specie a partire dal basso medioevo, ci offrono molteplici informazioni per ciò che attiene al mondo dei bisogni, sempre più richiamato dalle memorie e dai diari di viaggio, con i disagi, i pericoli, l'adattamento con il diverso e lo sconosciuto. È la materialità del pellegrinaggio, fatta di fatica e di sudore, di sete e di fame, di intemperie e di caldo soffocante, secondo uno scenario che rimane sostanzialmente immutato nei secoli. Il libro che presentiamo tratta di questi aspetti, attingendo esclusivamente a quanto riportato dalle fonti, il che conferisce concretezza e vivacità al discorso e consente di ricostruire l'ambiente sociale ed economico entro i lquale i pellegrini si muovevano nel portare avanti la loro esperienza religiosa.
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A Roma per il giubileo del 1575. Lungo la Francigena con la Confraternita della Santissima Trinità
di Renato Stopani
editore: Le Lettere
pagine: 144
Available
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La via francigena del sud. L'Appia Traiana nel Medioevo
di Renato Stopani
editore: Le Lettere
pagine: 131
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Le vie di pellegrinaggio del Medioevo. Gli itinerari per Roma, Gerusalemme, Compostella
di Renato Stopani
editore: Le Lettere
pagine: 204
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Guida alla via Francigena. Storia e itinerari
di Renato Stopani
editore: Le Lettere
pagine: 252
Sulla base delle fonti itinerarie dei secoli X-XIII viene ricostruito in questo libro il percorso della via Francigena, con le sue principali varianti, dai due valichi alpini del Gran San Bernardo e del Moncenisio sino a Roma. Ne è nata una guida storica dell'antica strada, punto d'incontro e saldatura delle "peregrinationes maiores" e principale arteria per il traffico continentale nell'Italia del Medioevo. Con l'ausilio di cartine topografiche per l'individuazione dei tracciati e di una ricca documentazione iconografica, il lettore viene invitato a leggere gli itinerari con occhi "medievali", riconoscendo i luoghi di sosta e di ristoro che scandivano le tappe dei viandanti, e riscoprendo nel territorio le numerose testimonianze lasciate dalla via: antichi ponti, resti di selciato medievale, ospizi, magioni degli ordini ospedalieri, chiese ricche di richiami e di simboli del pellegrinaggio, grazie ai quali venne a determinarsi una sorta di sacralizzazione dell'antico percorso.
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