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Books of Salvatore Settis

Registro delle assenze. Profili e paesaggi

by Salvatore Settis

publisher: Salani

pages: 384

"Quante e quali sono le persone che hanno incrociato i loro cammini con il nostro? E quante e quali sono quelle che hanno cond
20.00

Incursioni. Arte contemporanea e tradizione

by Salvatore Settis

publisher: Feltrinelli

pages: 368

Nel 1937 Duchamp si tagliò la testa
30.00

Architettura e democrazia. Paesaggio, città, diritti civili

by Salvatore Settis

publisher: Einaudi

pages: 173

Dove corre il confine fra «paesaggio» e «città»? E come giudicare o indirizzare gli interventi sull'uno e sull'altra, o la con
12.00

Cieli d'Europa. Cultura, creatività, uguaglianza

by Salvatore Settis

publisher: Utet

Le distruzioni intenzionali di opere d'arte, l'incuria che affligge i monumenti e i paesaggi, il declino delle città storiche
12.00

Costituzione! Perché attuarla è meglio che cambiarla

by Settis Salvatore

publisher: Einaudi

pages: XI-317

Si approfondirà ancora il baratro fra i principi della Carta fondamentale e le pratiche di governo? Nella Costituzione troviam
19.00

Sul buono e sul cattivo uso dei bronzi di Riace

publisher: Donzelli

pages: XIII-116

I Bronzi scoperti nel 1972 al largo delle coste della Calabria rappresentano un esempio nobile e sublime di quel "saccheggio d
20.00

Se Venezia muore

by Salvatore Settis

publisher: Einaudi

pages: 154

In tre modi muoiono le città: quando le distrugge un nemico spietato, quando un popolo straniero vi si insedia con la forza, o quando perdono la memoria di sé. Venezia può morire se perde la memoria, se non sapremo intenderne lo spirito e ricostruirne il destino. Fragile, antica, unica per il suo rapporto con l'ambiente, Venezia si svuota di abitanti, e intanto è bersaglio di innumerevoli progetti, che per "salvarla dall'isolamento" ne uccidono la diversità e la appiattiscono sulla monocultura di una "modernità" standardizzata, riducendola a merce, a una funzione turistico-alberghiera. Il caso di Venezia, emblematico, permette a Salvatore Settis un ragionamento universale: dall'Aquila a Chongqing - città della Cina che è passata dai 600.000 abitanti del 1930 ai 32 milioni di oggi - mutamenti frenetici imposti da ragioni produttive e di mercato violano il contesto naturale e lo spazio sociale, mortificano il diritto alla città e la democrazia.
13.00

Il paesaggio come bene comune

by Salvatore Settis

publisher: La scuola di Pitagora

pages: 24

Riconoscere la priorità del bene comune vuol dire subordinare ad esso ogni interesse del singolo, quando col bene comune sia in contrasto. Su questa visione si imperniò il grande (e ancora irrealizzato) progetto della Costituzione del 1948 per un'Italia giusta, libera e democratica. Quel progetto si esprime al meglio nell'art. 9 della Costituzione, secondo cui "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione". Il paesaggio è lo specchio più fedele della società che lo produce, che se ne alimenta, che può trarne forza, ma può anche distruggerlo, annientando sé stessa in uno spasimo suicida. Perciò il paesaggio è un banco di prova.
2.00

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