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Libri di Stefano Bartezzaghi

Enigmistica

di Stefano Bartezzaghi

editore: Treccani

pagine: 200

Anagrammi, barzellette, giochi di parole, indovinelli, enigmi, palindromi, parole crociate, rebus, nonsense, sciarade, sciogli
Available
14.00 13.30

Parole in gioco. Per una semiotica del gioco linguistico

di Stefano Bartezzaghi

editore: Bompiani

pagine: 272

Non c'è lingua e non c'è epoca in cui non si sia giocato con le parole: troviamo giochi di parole nei testi più solenni di rel
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17.00

Il teatro della sfinge e altri mitodrammi

editore: Libreria Editrice Cafoscarina

pagine: 146

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14.00

L'elmo di Don Chisciotte. Contro la mitologia della creatività

di Stefano Bartezzaghi

editore: Laterza

pagine: 111

Creatività è sapere che la maggior parte dei problemi non ha una soluzione sola; sapere che la maggior parte delle soluzioni del problema ammette più di un modo per arrivarci; sapere che non c'è un modo univoco per scegliere il più opportuno fra i percorsi che promettono di portarci a una soluzione ... Un po' somaro, un po' mago, il creativo è Don Chisciotte, el Ingenioso Hidalgo che vede un bacile da barbiere e lo promuove a elmo.
Available
10.00 9.50

Scrittori giocatori

di Stefano Bartezzaghi

editore: Einaudi

pagine: 392

Il gioco può essere un argomento della letteratura, la stessa letteratura può essere occasione e campo di gioco (come in Italia è accaduto soprattutto a Dante Alighieri). Ma il gioco può essere anche un modo di intendere la letteratura: ci sono scrittori che hanno un'idea giocosa della letteratura, a diversi gradi di giocosità. Vengono subito in mente i "manierismi letterari", la "poesia artificiosa", l'Oulipo; ma Stefano Bartezzaghi ha deciso con questo libro di dedicarsi non tanto a coloro che mettono in bella evidenza l'intento giocoso della letteratura, ma a quegli scrittori che usano il gioco per invitare il lettore a una relazione più appassionata, più coinvolgente e alla fine (con tutte le astuzie, i depistaggi, gli inganni consentiti - e benedetti - in letteratura) più diretta di quella assicurata dall'ordinaria amministrazione narrativa e poetica. E così, accanto a capitoli dedicati agli autori che ci aspetteremmo (Calvino, Nabokov, Queneau), troviamo convocati Dante, Proust, Arbasino, Celati, Pontiggia, DeLillo (ma anche John Cage, Alighiero Boetti e Roland Barthes...): idealmente, troviamo tutti coloro che sanno esercitarsi con libertà e fantasia quando scrivono la loro arte. Tutti quegli scrittori convinti, come il Don DeLillo di Underworld, che "il gioco non cambia il modo in cui dormi o ti lavi la faccia o mangi. Non ti cambia nient'altro che la vita".
Available
28.00 26.60

Sedia a sdraio. Giochi impensati per svagare la mente

di Stefano Bartezzaghi

editore: Salani

pagine: 93

Il famoso autore ed enigmista si prodiga in questa raccolta di 'solitari' che non necessitano di nulla: né carta, né penna, né calcolatrice, né vocabolario. Solo immaginazione e relax. Chiudete gli occhi e provate a 'giocare' con la mente: i giochi contenuti in questo libro sono affascinanti, ammalianti, rilassanti, antidoti perfetti contro il caos da spiaggia. Il libro nasce dall'innovativa idea di raccogliere in un libro 'vacanziero' i migliori giochi per divertirsi con poco e tenere allenato il cervello... in panciolle!
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9.90

M. Una metronovela

di Stefano Bartezzaghi

editore: Einaudi

pagine: 280

Tra arrivi e partenze, amicizie lunghe una vita e disincontri quotidiani, orizzonte superiore e orizzonte inferiore, ricordi tenaci e attimi mancati, Stefano Bartezzaghi ci conduce in un insolito viaggio sentimentale nella sua città. E la sua lingua-cornucopia scava nell'ovvio e nel mediocre del quotidiano e dell'oggetto comune per produrre riverberi insoliti, lampi di ricordi, nuovi angoli di osservazione, storie frivole e serie di persone note o del tutto sconosciute che insieme a Milano ci raccontano anche un'altra possibile città. Magari la nostra.
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20.00

La ludoteca di Babele. Dal dado ai social network: a che gioco stiamo giocando?

di Stefano Bartezzaghi

editore: Utet

pagine: 210

Esiste una definizione unica di gioco? Stefano Bartezzaghi, fedele alla lezione dei suoi "padri giocatori" - da Umberto Eco a Giampaolo Dossena, da Johan Huizinga a Ludwig Wittgenstein a Roger Caillois -, ci mostra che quella del gioco è una dimensione screziata, molteplice, cadenzata da continue oscillazioni. Costantemente in bilico tra regole e libertà, tra realtà e finzione, il gioco è oscillante quanto pervasivo. Ne ritroviamo elementi nelle narrazioni, nella moda, nel design "user friendly", nel tempo tradizionalmente dedicato al lavoro, nei linguaggi e nei comportamenti sociali, perfino nel terrorismo: i wargames strategici sono diventati negli anni così rilevanti per il reclutamento dei professionisti della guerra che perfino l'Isis attira e addestra i suoi adepti con videogiochi come Call of Duty. Di gioco, o meglio di ludico, sono intrise poi le relazioni che tutti intratteniamo online, ricche come sono di toni semiseri, tormentoni virali, emoticon, ironia e naturalmente inviti, spesso molesti, a qualche nuovo gioco sui social network. La nostra realtà assomiglia sempre di più a una "ludoteca di Babele", in cui la cultura di massa ha instaurato a tutti i livelli un regime semi-giocoso che impone di riformulare non solo i rapporti fra gioco e realtà ma le loro stesse definizioni. Con e-book scaricabile fino al 31-/12-/2016.
Available
14.00 13.30

Banalità. Luoghi comuni, semiotica, social network

di Stefano Bartezzaghi

editore: Bompiani

pagine: 272

La banalità è il nostro nuovo demone
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17.00 16.15

Bozze non corrette

editore: Mondadori

pagine: 204

"Questo libro è pieno di errori, mille per la precisione: refusi (ma non di punteggiatura o sintassi, non sono così cattivo),
Immediate availability
18.50 17.58

Mettere al mondo il mondo. Tutto quanto facciamo per essere detti creativi e chi ce lo fa fare

di Stefano Bartezzaghi

editore: Bompiani

pagine: 240

A un certo punto del secolo scorso si è sentita risuonare una parola rotonda ed espressiva: "creatività"
Immediate availability
18.00 17.10

Senza distinzione. Di sesso, di razza, di lingua

di Stefano Bartezzaghi

editore: People

pagine: 144

Quale linguaggio si parlerebbe in una società realmente paritaria? Le parole offensive sarebbero proibite o nessuna parola sar
Available
15.00 14.25

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