Arts and Philosophy
Storia della musica. Vol. 7: L'età di Mozart e di Beethoven.
L'età di Mozart e di Beethoven
di Pestelli Giorgio
editore: EDT
pagine: XVI-347
La storia della musica da Mozart a Beethoven
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La ceramica nello scavo archeologico. Analisi, quantificazione e interpretazione
editore: Carocci
pagine: 102
La ceramica costituisce il materiale più frequentemente rinvenuto negli scavi archeologici e quello più utilizzato non solo per la datazione degli strati e delle strutture, ma anche negli studi di storia economica e nella ricostruzione dei flussi commerciali dell'antichità. L'utilizzazione dei reperti ceramici per queste analisi presenta dei problemi teorici e pratici di notevole portata, spesso sottovalutati negli studi archeologici, a cominciare dalla difficoltà di calcolare la reale quantità di oggetti rinvenuti, e i rapporti quantitativi tra le diverse forme e produzioni. La bibliografia esistente su questi temi, peraltro ampia, nella maggior parte dei casi richiede competenze matematiche e statistiche di cui gli archeologi, per lo più di formazione umanistica, sono generalmente privi. Lo scopo del libro è esporre tali argomenti in modo discorsivo, riducendo al minimo indispensabile l'impiego di un linguaggio tecnico e di formule complesse.
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Introduzione all'analisi del testo (narrativo) latino
di Massimo Rivoltella
editore: EDUCatt Università Cattolica
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Argomentazione, parola, immagine. Retorica e forme della comunicazione
di Massimo Rivoltella
editore: EDUCatt Università Cattolica
pagine: 299
"Congedando questo testo, sento di doverlo accompagnare con due osservazioni di fondamentale importanza. La prima riguarda la sua genesi e quindi la sua natura. Esso discende dalla rielaborazione del materiale didattico approntato per i corsi di 'Retorica e forme della comunicazione' e 'Cultura e forme di comunicazione nel mondo antico' da me tenuti presso l'Università Cattolica di Milano negli ultimi anni accademici. È dunque stato pensato e realizzato per un pubblico di studenti universitari (e non di studiosi...) e desidera essere una sorta di institutio retorica di tipo eminentemente divulgativo. La seconda osservazione concerne il fine principale dell'opera. Il patrimonio tecnico retorico viene esposto in queste pagine come 'rasoio ermeneutico', come strumento in grado - ancora oggi - di offrire un potente aiuto nel leggere un messaggio in rapporto ad un codice tradizionale (la retorica, antica e nei suoi sviluppi successivi) in diversi ambiti (letterario, artistico-figurativo, cinematografico, pubblicitario, etc.). L'attitudine a riconoscere criticamente percorsi del farsi parola e immagine del pensiero guidati dall'ars suadendi costituisce la meta formativa e la 'scommessa' educativa che mi hanno mosso alla scrittura di questo libro. Sento il gradito obbligo, infine, di ringraziare i dottori Federico Gallo e Alfredo Viscomi per l'aiuto prestatomi nella revisione del testo." (Dall'Introduzione)
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Lo spazio e la sua problematica
di Patocka Jan
editore: Mimesis
pagine: 94
Radicato nel movimento della vita, lo spazio costruito (ordinatum) lascia posto al costruire dello spazio ordinans, spazio in
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Gandhi tra Oriente e Occidente
di Gianni Sofri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 294
"Gandhi - scrive Gianni Sofri - parte per l'Inghilterra induista, è vegetariano, ma più per rispetto di una tradizione familiare che per una convinzione profonda. È a Londra, capitale tumultuosa di un mondo globalizzato, che riscopre la propria identità e diventa un vero indiano". Quale dei due mondi culturali ha più influito sulla formazione di Gandhi: l'India con le sue tradizioni e il suo pensiero religioso, oppure la cultura in movimento (oggi la definiremmo "alternativa") con la quale Gandhi entrò in contatto a Londra? Ed è poi giusto separare così nettamente Oriente e Occidente, prima della fase recente della globalizzazione? La formazione di Gandhi è un prezioso paio d'occhiali per guardare a questo problema. Vi contribuiscono scrittori e pensatori, oltre che indiani, inglesi, russi, americani: Tolstoj primo fra tutti (il carteggio fra Tolstoj e Gandhi è qui riprodotto in un'Appendice). E anche Giuseppe Mazzini, che molto influenzò i nazionalisti indiani. Le idee non nascono solo dai libri, ma anche da esperienze personali e incontri diretti. Nel caso di Gandhi e della nonviolenza, dall'incontro con l'estremismo e il terrorismo di una parte del nazionalismo indiano, e dalla consapevolezza del potenziale di violenza di quella società. Queste pagine facilitano la comprensione dei percorsi odierni di quello che sarà, tra pochi anni, il Paese più popolato del mondo.
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Il fiero pasto. Antropofagie medievali
di Angelica Angelica Montanari
editore: Il mulino
pagine: 238
II libro propone un itinerario pieno di sorprese fra le pieghe del Medioevo europeo, portando in luce una corposa messe di cas
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Trovare lavoro in editoria
editore: Editrice Bibliografica
pagine: 163
Trovare lavoro in editoria non è impossibile
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Storia della comunicazione e dello spettacolo in Italia Vol. 2
editore: Vita e pensiero
pagine: 326
L'Italia di cui si parla in questo volume comincia il 25 aprile 1945, giorno della Liberazione dal nazifascismo, e finisce il 9 maggio 1978, con il ritrovamento a Roma, in via Caetani, del cadavere di Aldo Moro nel bagagliaio di una Renault 4. Nel periodo che intercorre tra queste due date, il nostro Paese cambia, radicalmente e tumultuosamente, nel senso di una modernizzazione articolata e complessa. Nell'arco di poco più di trent'anni si alternano la ricostruzione, il boom economico, la crisi, la contestazione, fino agli esiti tragici del terrorismo. I media accompagnano il cammino della nazione: il teatro, il giornalismo e l'editoria, la radio e la televisione scandiscono la vita collettiva, prima nello sforzo condiviso di 'fare gli italiani', poi raccontando, in modo critico o partecipe, le trasformazioni economiche e sociali del Paese. L'industria culturale intercetta l'aumento dei consumi e si struttura compiutamente articolando la trasmissione dei contenuti in un prodotto destinato a un pubblico, e a volte diventando essa stessa protagonista dei mutamenti. La narrazione dell'evoluzione storica dei media italiani nel dopoguerra, compiuta dagli studiosi che firmano i saggi del volume, ci restituisce i colori vividi di questo grande affresco comunicativo che ha educato, divertito, commosso e informato intere generazioni. Possiamo seguire l'evoluzione del teatro da Strehler a Ronconi; le sperimentazioni del giornalismo dal "Mondo" di Pannunzio al "Corriere" di Ottone...
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Odissea. Testo greco a fronte
di Omero
editore: Mondadori
pagine: 331
I libri XVII-XX dell'Odissea ci introducono alla vita nelle grandi dimore regali. Ulisse fa della soglia il suo punto di riferimento fisso: condizione liminale di un re che è tornato in patria ma non ha riacquistato l'autorità regia e, nello stesso tempo, di un vagabondo che non ha sede stabile in alcuna comunità né alcun ruolo sociale. Non è mai precipitato cosi in basso - ma proprio qui comincia la sua resurrezione. Penelope scende finalmente nella sala. La regina diffonde attorno a sé un'irradiazione erotica, che infiamma i Proci di desiderio. Seduta accanto al fuoco, interroga il marito travestito: lo stesso rapporto di affetto, di affinità e di intesa, che intercorreva un tempo tra i due coniugi, ora rinasce improvvisamente tra i due sconosciuti. Penelope rivela al mendico, come se lo conoscesse da sempre, l'inganno della tela, e gli confida i propri sogni, consegnandogli delicatamente il proprio inconscio; mentre Ulisse le racconta un'altra volta la sua vita falsa e veritiera, le parla del suo mantello di porpora con un fermaglio d'oro, e annuncia il proprio ritorno.
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Odissea. Testo greco a fronte
di Omero
editore: Mondadori
pagine: 388
I libri XVII-XX dell'Odissea ci introducono alla vita nelle grandi dimore regali. Ulisse fa della soglia il suo punto di riferimento fisso: condizione liminale di un re che è tornato in patria ma non ha riacquistato l'autorità regia e, nello stesso tempo, di un vagabondo che non ha sede stabile in alcuna comunità né alcun ruolo sociale. Non è mai precipitato cosi in basso - ma proprio qui comincia la sua resurrezione. Penelope scende finalmente nella sala. La regina diffonde attorno a sé un'irradiazione erotica, che infiamma i Proci di desiderio. Seduta accanto al fuoco, interroga il marito travestito: lo stesso rapporto di affetto, di affinità e di intesa, che intercorreva un tempo tra i due coniugi, ora rinasce improvvisamente tra i due sconosciuti. Penelope rivela al mendico, come se lo conoscesse da sempre, l'inganno della tela, e gli confida i propri sogni, consegnandogli delicatamente il proprio inconscio; mentre Ulisse le racconta un'altra volta la sua vita falsa e veritiera, le parla del suo mantello di porpora con un fermaglio d'oro, e annuncia il proprio ritorno.
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Odissea. Testo greco a fronte
di Omero
editore: Mondadori
pagine: 477
Gli ultimi quattro libri dell'Odissea sono intrisi di lacrime. Lacrime di disperazione e di gioia incorniciano il più spaventoso massacro che avvenga nell'Iliade e nell'Odissea: tutti i Proci cadono per mano dei vendicatori. La prova a cui Ulisse invita i suoi nemici è l'ultimo e il più perfido degli inganni che ha tessuto nell'Odissea - ma, al tempo stesso, la sua è un'atroce e sanguinosa impresa eroica, che richiama quelle compiute dall'altro Ulisse, l'eroe dell'Iliade. Ma giunto al culmine del trionfo, l'eroe si ritrae, evita il folle orgoglio e la hybris, e salva la vita ad uno soltanto - il poeta, perché la poesia è divina, impartecipe ed innocente, e presto dovrà cantare anche la sua gloria. Atena ferma la notte sopra la coppia mitica: il ricongiungimento di Ulisse e Penelope avviene fuori dal tempo. Ulisse annuncia poi alla moglie l'ultimo viaggio, un viaggio estraneo alle sventure narrate nel libro, che così trova il proprio culmine al di là di sé stesso; e accenna a un epilogo utopico, dal quale discenderanno tutte le utopie della civiltà europea.
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