fbevnts Arts and Philosophy - tutti i libri per gli amanti del genere Arts and Philosophy - Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 46
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Arts and Philosophy

Principi di stratigrafia archeologica

di Edward C. Harris

editore: Carocci

pagine: 180

Smessi gli abiti variopinti dell'umanesimo genialoide, l'archeologia si eleva finalmente al rango di scienza, che ha con le altre discipline rapporti paritetici. In questa nuova fase, un contributo qualificato di idee e proposte può emergere da questo testo, che descrive un profilo professionale poco noto in Italia ma di casa negli ambienti anglosassoni: l'archeologo specialista in stratigrafie, esperto nella ricognizione dei rapporti stratigrafici e nell'individuazione delle interfacce assai più che nell'interpretazione, ad esempio, dei reperti contenuti negli strati. Sulla collocazione professionale di questa figura di operatore sul terreno, sui suoi rapporti con la figura tradizionale dell'archeologo militante storicamente sviluppatasi in Italia, è aperto un dibattito, nel quale interviene autorevolmente il saggio introduttivo di Daniele Manacorda.
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La lingua latina. Fondamenti di morfologia e sintassi. Con esercizi

editore: Mondadori Education

pagine: 256

La scelta di riproporre una nuova edizione opportunamente riveduta di questo manuale per l'insegnamento universitario della li
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22.10 €

Il fiero pasto. Antropofagie medievali

di Angelica Angelica Montanari

editore: Il mulino

pagine: 238

II libro propone un itinerario pieno di sorprese fra le pieghe del Medioevo europeo, portando in luce una corposa messe di cas
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22.00 €

L'arte medievale nel contesto 300-1300. Funzioni, iconografia, tecniche

editore: Jaca Book

pagine: 552

Con un taglio di lettura che analizza funzioni, soggetti e tecniche, e non prevede discussioni su personalità artistiche, cron
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46.00 €

Odissea. Testo greco a fronte

di Omero

editore: Mondadori

pagine: 331

I libri XVII-XX dell'Odissea ci introducono alla vita nelle grandi dimore regali. Ulisse fa della soglia il suo punto di riferimento fisso: condizione liminale di un re che è tornato in patria ma non ha riacquistato l'autorità regia e, nello stesso tempo, di un vagabondo che non ha sede stabile in alcuna comunità né alcun ruolo sociale. Non è mai precipitato cosi in basso - ma proprio qui comincia la sua resurrezione. Penelope scende finalmente nella sala. La regina diffonde attorno a sé un'irradiazione erotica, che infiamma i Proci di desiderio. Seduta accanto al fuoco, interroga il marito travestito: lo stesso rapporto di affetto, di affinità e di intesa, che intercorreva un tempo tra i due coniugi, ora rinasce improvvisamente tra i due sconosciuti. Penelope rivela al mendico, come se lo conoscesse da sempre, l'inganno della tela, e gli confida i propri sogni, consegnandogli delicatamente il proprio inconscio; mentre Ulisse le racconta un'altra volta la sua vita falsa e veritiera, le parla del suo mantello di porpora con un fermaglio d'oro, e annuncia il proprio ritorno.
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16.00 €

Odissea. Testo greco a fronte

di Omero

editore: Mondadori

pagine: 388

I libri XVII-XX dell'Odissea ci introducono alla vita nelle grandi dimore regali. Ulisse fa della soglia il suo punto di riferimento fisso: condizione liminale di un re che è tornato in patria ma non ha riacquistato l'autorità regia e, nello stesso tempo, di un vagabondo che non ha sede stabile in alcuna comunità né alcun ruolo sociale. Non è mai precipitato cosi in basso - ma proprio qui comincia la sua resurrezione. Penelope scende finalmente nella sala. La regina diffonde attorno a sé un'irradiazione erotica, che infiamma i Proci di desiderio. Seduta accanto al fuoco, interroga il marito travestito: lo stesso rapporto di affetto, di affinità e di intesa, che intercorreva un tempo tra i due coniugi, ora rinasce improvvisamente tra i due sconosciuti. Penelope rivela al mendico, come se lo conoscesse da sempre, l'inganno della tela, e gli confida i propri sogni, consegnandogli delicatamente il proprio inconscio; mentre Ulisse le racconta un'altra volta la sua vita falsa e veritiera, le parla del suo mantello di porpora con un fermaglio d'oro, e annuncia il proprio ritorno.
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Odissea. Testo greco a fronte

di Omero

editore: Mondadori

pagine: 477

Gli ultimi quattro libri dell'Odissea sono intrisi di lacrime. Lacrime di disperazione e di gioia incorniciano il più spaventoso massacro che avvenga nell'Iliade e nell'Odissea: tutti i Proci cadono per mano dei vendicatori. La prova a cui Ulisse invita i suoi nemici è l'ultimo e il più perfido degli inganni che ha tessuto nell'Odissea - ma, al tempo stesso, la sua è un'atroce e sanguinosa impresa eroica, che richiama quelle compiute dall'altro Ulisse, l'eroe dell'Iliade. Ma giunto al culmine del trionfo, l'eroe si ritrae, evita il folle orgoglio e la hybris, e salva la vita ad uno soltanto - il poeta, perché la poesia è divina, impartecipe ed innocente, e presto dovrà cantare anche la sua gloria. Atena ferma la notte sopra la coppia mitica: il ricongiungimento di Ulisse e Penelope avviene fuori dal tempo. Ulisse annuncia poi alla moglie l'ultimo viaggio, un viaggio estraneo alle sventure narrate nel libro, che così trova il proprio culmine al di là di sé stesso; e accenna a un epilogo utopico, dal quale discenderanno tutte le utopie della civiltà europea.
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La paura e altri racconti di guerra

di Federico De Roberto

editore: Garzanti Libri

pagine: 431

Negli anni immediatamente successivi alla Grande guerra, il conflitto appena concluso viene raccontato da tutti i maggiori scrittori italiani del tempo, chi in poesia e chi in prosa. Si tratta in gran parte di reduci e testimoni; per quanto possa sembrare strano, però, nessuno ha saputo narrare l'esperienza della trincea altrettanto bene di Federico De Roberto, che, ormai anziano, conobbe il fronte solo in maniera indiretta, in particolare nel celebre "La paura" (1921). La montagna arida e brulla, un cecchino che abbatte a uno a uno gli uomini mandati a raggiungere uno strategico posto di guardia, il panico che si diffonde nella truppa, il senso di colpa del tenente a capo dei soldati: di rado la violenza della guerra è stata messa in scena con tanta esattezza. Completano il volume un saggio critico di Gabriele Pedullà, gli altri otto racconti di De Roberto sul Primo conflitto mondiale e - per la prima volta - tre racconti di argomento militare dati alle stampe tra il 1909 e il 1915.
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13.00 €

Storia, misura del mondo

di Fernand Braudel

editore: Il mulino

pagine: 113

Il volume raccoglie quanto fu scritto da Braudel per un libro che preparò sul finire della prigionia in Germania, nell'autunno 1944, a partire da un ciclo di lezioni tenuto in campo di concentramento. Sono lezioni sul senso della storia dedicate non a un pubblico di studiosi o studenti, ma di uomini comuni riuniti da una vicenda storica non comune. L'edizione italiana si correda di una introduzione redatta dalla moglie di Braudel, che sulla base di testimonianze e carte inedite ricostruisce le vicende della prigionia dell'autore in Germania.
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