Medusa Edizioni: Argonauti
Arianna e l'angelo. Episteme e fantasia della contingenza
di Martino Doni
editore: Medusa Edizioni
pagine: 86
Da molti inteso come luogo iniziatico, il labirinto in questo libro è un pretesto. Il labirinto come gioco linguistico, come rete che trattiene le parole, i sogni, le ossessioni, i tentativi della cultura e della scienza - e i loro fallimenti: di questo parla "Arianna e l'angelo". Il tema dominante è l'incompletezza umana, intesa come chiave di lettura della costruzione del sapere e delle istituzioni. Questo "argomento" costituisce il duplice ingresso nel labirinto, duplice perché non si entra mai una volta per tutte nell'esperienza, la si ripete sempre, a un passo più in là da dove si era prima, ma sempre lontani da dove si vorrebbe essere.
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Invenzione e oblio. Indagini sulla tradizione letteraria
di Riccardo Campi
editore: Medusa Edizioni
pagine: 140
Attraverso una serie di indagini dedicate ad alcuni autori assai distanti tra loro (da Dante a Primo Levi e Pasolini, da Chamfort a Beckett), vengono ripercorsi alcuni episodi particolarmente emblematici del difficile processo di trasmissione della tradizione letteraria nel Novecento. La costante dialettica tra i valori che questa ci ha lasciato in eredità e le mutate esigenze del mondo attuale mette in luce le contraddizioni della nostra stessa idea di cultura. Cercare di ripensare un diverso modo di rapportarsi alla tradizione letteraria e culturale costituisce il filo rosso che attraversa e collega strettamente tra loro gli studi qui raccolti.
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Luce nera. Strindberg, Paulhan, Artaud e l'esperienza della materia
di Marco Dotti
editore: Medusa Edizioni
pagine: 236
"C'è una luce che viene da Dio e una luce che è Dio stesso. Questa seconda luce è nera". Henry Corbin invitava a considerare in questi termini l'espressione persiana "nur-e-syah" (luce nera). D'altronde, già dai primi anni del '900, partendo dall'idea che fosse possibile individuare un "rovescio della luce" e che il nero rappresentasse tutt'altro che l'assenza di colore, una schiera di artisti, scrittori, uomini di teatro e scienziati si misero al lavoro per sondare quello che sembrava uno dei più enigmatici misteri della materia e delle sue metamorfosi. Strindberg, a Parigi, iniziò a studiare i processi chimici di trasformazione dei minerali, e a verificarli nel campo della fotografia. Le sue "cristallografie" influenzarono artisti e scrittori che diedero vita a una comunità eccentrica che univa figure molto diverse tra loro come Daumal, Michaux, Paulhan, Le Bon, Braque, Queneau fino a Breton, Aragon e Dalì.
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La mente primitiva. Alle origini dell'antropologia
di Augustus H. Pitt-Rivers
editore: Medusa Edizioni
pagine: 61
Nel 1884, un geniale e bizzarro ufficiale dell'esercito britannico donò all'Università di Oxford un patrimonio di 18.000 pezzi da collezione raccolti nell'arco di alcuni decenni, che per la prima volta riunivano secondo criteri scientifici gli oggetti, gli strumenti, le opere della vita quotidiana dei popoli di tutto il mondo e di tutti i tempi. Nacque così il "Pitt-Rivers Museum", e lo scritto sui "principi di classificazione", qui presentato, ne è l'atto di fondazione teorica. Interpretando alla perfezione lo spirito del tempo, segnato dal darwinismo, dall'espansione coloniale e da un senso di progresso ad infinitum, l'idea che stava al centro delle riflessioni del generale-archeologo era di risalire alla sequenza con la quale si è reso possibile lo sviluppo dal selvaggio primitivo all'uomo moderno. Quanto ci sia di "profetico" in questa ricerca (si pensi alla "sequenza" come metafora assoluta della genetica), e quanto invece di illusorio e di etnocentrico, emerge tra le righe dalle riflessioni sui criteri di classificazione primitiva scritte vent'anni dopo da Durkheim e Mauss. L'arco di tempo che separa questi due testi segna l'alba dell'antropologia culturale e di un nuovo modo di pensare la natura umana.
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Vangelo di Giuda
editore: Medusa Edizioni
pagine: 95
La querelle nata attorno al "Codice da Vinci" ha lanciato l'interesse dei Vangeli apocrifi. Da Maddalena a Giuda i personaggi che hanno accompagnato la vita di Gesù sembrano rivelare un volto diverso se non opposto talvolta da quello che si conosce grazie ai Vangeli canonici. Dopo quasi 19 secoli uno di quei testi apocrifi che avevano agitato la discussione teologica già nei primi secoli è tornato alla luce: è il cosiddetto "Vangelo di Giuda". Ma nonostante la sua riscoperta rischia ancora di essere sepolto da una valanga di speculazioni, cristiane e anticristiane, talvolta infondate. Questa traduzione italiana direttamente dal testo copto, in contrasto su alcuni punti con l'unica traduzione inglese per ora esistente, vuole restituire la reale portata rivoluzionaria del testo per la comprensione della concezione del mistero del male nel primo cristianesimo.
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Abitare la gola di dio. Scritti sull'origine della poesia
di Max Loreau
editore: Medusa Edizioni
pagine: 142
I saggi di poetica qui raccolti presentano pagine di analisi su autori come Henri Michaux e Saint-John Perse, accanto a indagini filosofiche sull'origine della poesia e sulle funzioni espressive del linguaggio. La poesia, e in generale la scrittura, viene interpretata come espressione originaria e traccia del corpo stesso, in cui il ritmo della lingua e del canto accompagna l'emergere e lo svolgersi del pensiero.
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Caratteri primordiali
di Rodney Needham
editore: Medusa Edizioni
pagine: 116
Caratteristica irriducibile della vita privata e sociale degli uomini è la costruzione di immagini che comunicano senso ed emozioni. In questo libro Rodney Needham dà prova della sua originale prospettiva intellettuale: dall'antropologia culturale alla filosofia, dalla semiotica alla biologia, dalla psicologia alle scienze sociali, il tema portante è la natura umana nelle sue radici simboliche elementari: i "caratteri originari" dell'espressività umana segnano il tracciato che conduce alla disamina dei simboli che attraversano le epoche e le culture delle "fantasie evasive", come le chiama Needham, che spingono le società a costruire narrazioni collettive, miti, leggende, forme d'arte.
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Un colpo di Bibbia nella filosofia
di Henri Meschonnic
editore: Medusa Edizioni
pagine: 284
La vasta produzione di Henri Meschonnic trova in questo volume una sintesi in cui risaltano tutti i principali argomenti di riflessione dell'autore: in primo luogo, una originale teoria del ritmo, nella quale convergono una poetica e un'etica del discorso in radicale contrasto con le teorie che hanno dominato il secolo scorso, dall'ermeneutica di Heidegger allo strutturalismo. Non si tratta dunque di un lavoro specialistico di esegesi biblica, ma di una discussione critica sui temi fondamentali della nostra tradizione culturale, e una proposta per riattivare una lettura non pregiudicata (ossia non teologica, e tantomeno confessionale) della Bibbia.
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La «scienza della pittura» di Leonardo. Analisi del «Libro di pittura»
di Rodolfo Papa
editore: Medusa Edizioni
pagine: 286
Da secoli ci si interroga sulla figura di Leonardo, senza mettersi d'accordo: fu più artista o più scienziato? più filosofo o più scrittore? Per rispondere a questa domanda Rodolfo Papa indaga fra le pagine del "Libro di pittura". Ne emergono la filosofia e le conoscenze tecniche profondissime possedute da Leonardo.
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Il caso Tapner
di Victor Hugo
editore: Medusa Edizioni
pagine: 92
In esilio a Guemesey, Victor Hugo scrive anche sulla questione della pena capitale. Lo spunto gli è dato dalla condanna ed esecuzione di un certo Tapner, colpevole di aver ucciso una donna per derubarla nella propria casa, fatto avvenuto proprio sull'isola dove lo scrittore viveva la sua condizione di "proscritto". Nei tre testi che qui vengono tradotti in italiano, Hugo si rivolge alla popolazione dell'isola chiedendo loro clemenza e mettendo in luce la "barbarie" della pena di morte. Il suo appello non ferma la mano del boia, e a esecuzione avvenuta Hugo invia una lunga lettera di protesta a Lord Palmerston, il ministro dell'Interno inglese, dove rievoca con attenzione minuziosa e persino a tratti raccapricciante l'avvenimento.
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Ombre. Sul culto dei morti a Malekula, Melanesia orientale
di Remo Guidieri
editore: Medusa Edizioni
pagine: 211
Un culto dei morti nella Melanesia orientale diventa il terreno di prova su cui Remo Guidieri costruisce un palinsesto critico e polemico verso la moda che confonde antropologia e estetologia e uniforma tutto sotto il segno della globalizzazione economica. "Il culto funerario Mbogote - scrive l'autore -, come tanti altri, e non solo in Melanesia, produce artefatti, utili ai culti, o semplici utensili. Nella nuova relazione economica col mondo occidentale, tale cultura vide trasformare (parzialmente) simile funzione in quella "nobile" di produzione di "opere d'arte". Superfluo considerare l'innovazione moralisticamente, denunciando i bianchi che approfittano di tale debolezza. Ma non esprimere dubbi sarebbe ipocrisia.
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