Nottetempo: Narrativa
Ragazze elettriche
di Naomi Alderman
editore: Nottetempo
pagine: 446
In questo romanzo visionario dai toni fantascientifici, Naomi Alderman costruisce una perturbante distopia che è anche una par
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Mal di pietre
di Milena Agus
editore: Nottetempo
pagine: 136
Nel suo secondo romanzo Milena Agus racconta la storia di una donna (nonna della narratrice), della sua vita, del suo matrimonio e dei suoi amori. In quest'ordine, appunto, perché alla nonna tutto capita un po' in ritardo, quando ormai non ci spera più. A cominciare dal matrimonio tardivo con un uomo che, ospitato dalla famiglia, si sdebita sposandola. E l'amore, quell'amore vagheggiato e sognato da tutti i personaggi di Milena Agus con tanto sfortunato ardore, arriva inaspettato, durante una cura termale per curare il "mal di pietre", i calcoli renali. Il mal di pietre finisce cosi con l'identificarsi col mal d'amore e trascinare l'eroina in una vicenda di assoluta, impensata felicità con il Reduce, un uomo zoppo e sposato, che soffre dello stesso male.
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Non mi vendere, mamma!
di Barbara Alberti
editore: Nottetempo
pagine: 124
Asia, una bambina abbandonata, all'orfanotrofio si innamora di Lillo, che da grande diventa il suo pappone. E la vende ai Trump, due ricconi americani, come madre surrogata del loro erede. Dopo che è stata fecondata, di notte sente una vocina: "Ma che sei scema, mamma? Ma che davvero mi vuoi dare a quei due?" È il bambino, che le parla dalla pancia. Chico (si è dato lui il nome) non vuol saperne di biologia, deciso a conquistare l'unica che riconosce come madre. Il piccolo seduttore, sfrontato, tenero, beffardamente evangelico, comico affabulatore e imbroglione discreto, è pronto alle mosse più scorrette per convincerla a fuggire insieme. Al potere dei soldi oppone l'anarchia delle favole e un amore impossibile, inseguendo "quel riso / che una volta riso, ha fine ogni miseria".
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Matteo ha perso il lavoro
di Gonçalo M. Tavares
editore: Nottetempo
pagine: 226
Aaronson per tre anni, tutte le mattine, fa trecento giri della rotonda principale della città, perché fintanto che gira in tondo, non sarà perduto, non dovrà prendere una decisione e, sicuramente, non dovrà tornare indietro. Ma ecco che, quando decide di cambiare il senso di marcia, viene investito dal sig. Ashley, un uomo ossessionato dalla sua auto e dai rituali, che il giorno dopo si ritrova a consegnare un pacchetto indirizzato a un tale Baumann, per scoprire che l'indirizzo indicato sul pacco corrisponde a un'interminabile strada dove esiste solo il civico 217. E cosi via, la storia si snoda attraverso una galleria di personaggi concatenati, fino al Matteo del titolo, disoccupato, costretto ad accettare il ruolo di assistente di una donna senza braccia. Col talento narrativo che lo contraddistingue, Tavares compone un puzzle di venticinque microstorie legate tra loro come le tessere di un domino. Un racconto fatto di incroci e combinazioni, in una struttura guidata dalla circolarità, in cui estro e ordine, caos e sistema cercano una misura comune.
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Istanbul Istanbul
di Burhan Sönmez
editore: Nottetempo
pagine: 299
Una cella, quattro uomini, dieci giorni, una moltitudine di storie: un dottore, un barbiere, uno studente e un vecchio rivoluzionario sono incarcerati in una stanza angusta e gelata nei sotterranei di Istanbul. Fra gli interrogatori, le torture, il tempo sospeso e l'immobilità forzata cui sono inchiodati, scoprono l'incanto e il potere della parola come unica via di fuga possibile. I protagonisti di questo libro, come nel Decamerone, trascorrono il tempo della loro segregazione raccontandosi storie ed è cosi che, in una narrazione corale, svelano il filo che li lega e il motivo per cui si trovano imprigionati: nella Istanbul sopra la cella, quella che vive e brulica tra bellezza e orrore, qualcosa sta per accadere, un cambiamento, una rivoluzione... Ed è la città, con tutti i suoi contrasti, le sue contraddizioni e le infinite realtà che la compongono, la vera protagonista del libro: la Istanbul "di sopra" insieme alla Istanbul sotterranea, quella della speranza e della luce mescolata - fin dal titolo - alla sua gemella, quella dell'ombra, dell'arroganza degli uomini, della brutalità del potere.
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Tram 83
di Mwanza Mujila Fiston
editore: Nottetempo
pagine: 243
Il Tram 83 è il giardino delle delizie e l'allucinato epicentro della "Città-Paese", capitale di un imprecisato ma riconoscibi
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Paese senza cappello
di Dany Laferrière
editore: Nottetempo
pagine: 265
"Paese senza cappello" è la storia di un ritorno: il ritorno di Vecchio Osso a Haiti, dopo vent'anni di esilio trascorsi tra Montreal e Miami, in fuga dalla dittatura di Duvalier figlio. Il paese, in apparenza, sembra lo stesso. L'odore del caffè è lo stesso, come i manghi maturi che si spaccano a terra, la bellezza ieratica delle donne che ondeggiano con le ceste sulla testa, l'azzurro senza incertezze del cielo, le schermaglie tra la madre e la zia. Come gli amici, rimasti fedeli alla loro giovinezza. E la povertà, brutale e violenta, la "continua cacofonia", il "disordine permanente", le paure e le credenze ancestrali che il potere manipola a piacimento. Ma c'è qualcosa di inatteso che si insinua nel ritorno di Vecchio Osso: incuriosito dalle allusioni e dalle mezze parole bisbigliate in casa e per strada, si ritrova coinvolto in un'indagine sui morti che continuano a vivere, sugli zombie haitiani, sui fantasmi che abitano il quotidiano. E mentre le storie si susseguono inarrestabili, il racconto che Vecchio Osso batte sulla sua Remington cattura mirabilmente il caleidoscopio di immagini dissonanti, umori e visioni dell'isola stregata dal vudù.
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Tra un atto e l'altro
di Virginia Woolf
editore: Nottetempo
pagine: 240
Il 28 marzo 1941, quando Virginia Woolf esce di casa per non tornarci più, lascia due lettere, una per il marito Léonard, l'altra per la sorella Vanessa, e il manoscritto del suo ultimo romanzo, "Tra un atto e l'altro". Il giorno prima aveva scritto di non volerlo pubblicare perché troppo "sciocco e frivolo". Frivolezza che percorre leggera l'intero pomeriggio del giugno 1939, nel quale si svolge la tradizionale sfilata di storia inglese, affidata quest'anno alla regia di Miss La Trobe. La recita avviene nella placida campagna intorno a Pointz Hall, residenza degli Oliver, ma nella sua colonna sonora fanno irruzione i rombi dei bombardieri. L'eco della guerra risuona minacciosa nella recita di Miss La Trobe e nella vita di Virginia Woolf, interrompendo entrambe: "Il futuro gettava ombre sul loro presente", e l'ultimo atto si intitola, infatti, "Tempo presente. Noi". Così, Woolf invita chi legge a sedersi e provare dieci minuti di tempo presente. Dieci minuti dell'unica cosa che si possa desiderare. Essere qui. Essere ancora qui.
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Viaggio intorno alla madre
di Ornela Vorpsi
editore: Nottetempo
pagine: 104
Katarina è una madre in pena per il figlio febbricitante. La sua preoccupazione è che l'indomani, quando arriverà il suo amante, non le sia possibile lasciare il bambino al nido. Forse una Tachipirina e una pastiglietta di Lexotan lo terranno a bada? Ci troviamo subito non tanto davanti a un dramma della coscienza, quanto alla coscienza della forza del desiderio, del tempo che passa, della natura esigente e crudele dell'amore, che mette a nudo la relazione insondabile tra madre e figlio. Il romanzo comincia la notte e finisce la sera successiva, quando Katarina va a riprendere il bambino al nido e torna a casa piena di propositi effimeri.
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La tregua
di Mario Benedetti
editore: Nottetempo
pagine: 241
"Signore maturo, esperto, posato, quarantanove anni, senza gravi acciacchi, ottimo stipendio": cosi si descriverebbe Martin Sa
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Nidi di rondine
di Thúy Kim
editore: Nottetempo
pagine: 156
Madri, albero di fuoco, sandali di legno, cucina, grattare il vento, rondine, giada, dire addio, baciare, autunno, silenzio: c
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