Odoya: Odoya library
Storia del sigaro. Mitologia, tradizione e cultura
di Luigi Ferri
editore: Odoya
pagine: 654
Una storia del sigaro con importanti richiami anche alla storia del tabacco. Un viaggio che ripercorre, dalle origini, culture e tradizioni attraverso un excursus storico, antropologico e di costume. Scoperto da Cristoforo Colombo nel suo viaggio verso le Indie Occidentali, il tabacco è la pianta non commestibile più diffusa in tutti i tempi e in tutte le aree geografiche. Ricchissimo di significati simbolici, a cominciare dal suo originario impiego nelle cerimonie religiose degli indios amerindi, una volta introdotto nel Vecchio Mondo ha assunto altre funzioni, prima ornamentali e medicamentose, poi voluttuarie. Perché il sigaro? Perché il tabacco, tra i suoi diversi derivati, ha conservato nel sigaro le impronte dei suoi antichi significati rituali e antropologici, arricchiti in epoca moderna dall'incontro delle culture indios con quelle africane ed europee immigrate nel Nuovo Mondo. Anche per questo, il sigaro è il manufatto che più di ogni altro ha alimentato la nascita di storie e tradizioni paragonabili solo a quelle legate al vino. Dalla diffusione del tabacco nel mondo alle diverse modalità di consumo, dalla botanica e coltivazione della pianta alla filiera produttiva; dalla manifattura nelle fabbriche di sigari alle tipologie di sigari in commercio oggi e in passato; dai paesi produttori di sigari all'analisi dei singoli "terroir", partendo da Cuba per arrivare a Rep. Dominicana, Nicaragua, Honduras, Brasile, USA, Messico, Indonesia, Filippine...
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Matilde di Canossa. Tensioni e contraddizioni nella vita di una nobildonna medievale
di Eugenio Riversi
editore: Odoya
pagine: 331
Nel giugno 1055, a Firenze, Beatrice, moglie del defunto marchese Bonifacio, fu presa prigioniera dall'imperatore Enrico III con la figlia di nove anni, Matilde. Dopo tre generazioni la potente dinastia dei Canossa finiva con quella bambina, di cui probabilmente nessuno storiografo avrebbe mai parlato. Poco più di un anno dopo l'imperatore giaceva sul letto di morte e per Beatrice e Matilde si aprì una possibilità di riguadagnare la libertà e di recuperare con essa il potere. Ma cosa sarebbe successo se l'imperatore non fosse morto? Quale sarebbe stato il destino di Matilde? Sarebbe esistita "Matilde di Canossa"? Una delle più note figure femminili del Medioevo europeo, Matilde di Canossa (1045/1046-1115) si rivela, sotto la patina eroica, un personaggio dalla vita complessa e affascinante. Potente dinasta, ereditò una dominazione, estesa su gran parte dell'Italia centrosettentrionale, che resse per lungo tempo da sola. Proprio il suo grande potere le fece avere una parte fondamentale nella lotta tra Impero e Papato, dapprima nel ruolo di mediatrice, poi di sostenitrice dei papi, mantenendo tuttavia sino alla fine la sua indipendenza. L'alone mitico che circonda da secoli la sua figura origina proprio dalle profonde tensioni e contraddizioni della sua vita e dai tanti tentativi che ecclesiastici e religiosi fecero al tempo per ricomporle.
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Principessa Luisa. La figlia ribelle della regina Vittoria
di Lucinda Hawksley
editore: Odoya
pagine: 363
La vita della sesta figlia della regina Vittoria ha sempre costituito un segreto nella dettagliata storia ufficiale dedicata ai membri della famiglia reale inglese. E tale sarebbe rimasto, se Lucinda Hawksley, raffinata biografa di alcune figure fondamentali dell'epoca, non avesse deciso di indagare su tale intrigante mistero. Che cosa ci fu di tanto pericoloso e scomodo nel suo temperamento tempestoso da far sì che la sua vita sia stata documentata più da pettegolezzi che da dati reali? Vestendo i panni di investigatrice, la Hawksley viene a disvelare il ritratto di una donna affascinante e molto avanti rispetto ai tempi, la cui vera storia è stata pubblicamente tenuta nascosta per decenni. Luisa fu scultrice e pittrice, amica dei Preraffaelliti e membro del movimento estetico. La più esuberante e risoluta fra le principesse vittoriane, si ribellò all'autorità della madre strappandole il permesso di praticare un'arte "maschile" come la scultura e iscrivendosi a un istituto d'arte, prima principessa inglese a frequentare una scuola pubblica. Cercò la compagnia di donne anticonvenzionali, fra cui Josephine Butler e George Eliot, e si batté in campagne per i diritti femminili e per fondamentali riforme in campo educativo e sanitario. Le indiscrezioni sulle sue piccanti avventure amorose negli anni dell'adolescenza persistono ancor oggi.
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Berlino. Ritratto di una città
di Norbert Schürer
editore: Odoya
pagine: 351
Più volte risorta dalla proprie ceneri, Berlino è ed è stata molto di più che la prima capitale della Germania nazista
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La strada per Waterloo. Declino e caduta dell'Impero napoleonico
di Paura Roberto
editore: Odoya
pagine: 286
Al rientro di Napoleone dalla campagna di Russia del 1812 seguono i negoziati diplomatici che porteranno all'ingresso della Pr
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Storia dei grandi esploratori. Dagli egizi a Magellano
editore: Odoya
pagine: 432
In ogni epoca uomini ardimentosi osarono spingersi al di là della rassicurante linea del proprio orizzonte per affrontare l'ig
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Guida al fumetto italiano. Autori personaggi storie
editore: Odoya
pagine: 480
Seguire Corto Maltese nei suoi viaggi avventurosi, entrare a far parte del Gruppo TNT, combattere le Giubbe rosse insieme al Comandante Mark, cavalcare nel Far West a fianco di Tex Willer o Cocco Bill, risolvere enigmi come Martin Mystère o vivere nella Fattoria McKenzie con Lupo Alberto... La lettura di un fumetto ha accompagnato la crescita di ognuno di noi grazie a un personaggio, a un racconto, che ci hanno fatto entrare in un mondo avventuroso, divertente, esotico, misterioso o fantastico. Dietro alle decine di personaggi e alle loro appassionanti storie, ci sono gli autori, spesso invisibili, come nascosti dietro la quinta di un palcoscenico da cui danno vita alle loro creature e immagini alle parole. Questa "Guida al fumetto italiano" porta in scena 30 tra i più importanti fumettisti e illustratori nostrani, mettendoli sotto la luce di un riflettore per raccontarne le tappe del percorso artistico ed evidenziarne le influenze che attingono alla letteratura, al cinema, alla storia. Considerato per molto tempo un genere "minore" di pura evasione, il fumetto ha saputo col tempo acquisire la dignità di "letteratura disegnata". Scopriamo così l'antimilitarismo dissacrante delle Sturmtruppen di Bonvi, le avventure de Lo Sconosciuto di Magnus che ci aprono gli occhi sui traffici e le guerriglie di mezzo mondo, la Milano degli "anni di piombo" del Commissario Spada di De Luca o la Bologna del movimento del '77 che fa da sfondo alle storie di Andrea Pazienza...
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La battaglia del Mediterraneo (1940-1945)
di Donald Macintyre
editore: Odoya
pagine: 302
Per tre anni le forze contrapposte dell'Asse e degli Alleati hanno combattuto duramente la battaglia per il Mediterraneo: da un lato la Marina italiana, impegnata a garantire la corrente dei rifornimenti alle truppe combattenti sulla sponda africana, e dall'altra la Marina britannica, decisa a interromperla e mantenere aperta l'antica via imperiale, sostenendone il caposaldo tradizionale: la base di Malta. Nessun autore ha mai messo in evidenza, prima di Macintyre, quanto le varie battaglie e campagne militari per il controllo del Mediterraneo e delle rotte seguite dal traffico dei rifornimenti abbiano avuto importanza determinante ai fini della vittoria o della sconfitta degli eserciti contrapposti. Questo libro sottolinea come tale premessa della vittoria fu stabilita attraverso anni di aspra lotta combattuta dentro, sopra e sotto le acque. Una lotta nella quale i britannici, che in partenza ebbero tutti gli svantaggi derivanti dal fatto di aver trascurato in tempo di pace l'aviazione navale sia imbarcata sia con base a terra, e di dover fronteggiare forze italiane e tedesche più poderose delle proprie, conseguirono il successo chiudendo le linee marittime fra l'Italia e l'Africa settentrionale. Prefazione di Aldo Cocchia.
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First Overland. Da Londra a Singapore in Land Rover
di Tim Slessor
editore: Odoya
pagine: 299
Perché no? In fondo, nessuno l'aveva mai fatto prima. Sarebbe stato il più lungo tragitto percorso via terra di tutti i tempi, dal Canale della Manica a Singapore. Sapevano che già parecchie spedizioni l'avevano tentato. Alcune erano arrivate fino ai deserti dell'Iran. Altre avevano perfino raggiunto le pianure dell'India. Ma nessuno era riuscito a proseguire oltre le alture e la giungla dell'Assam, attraverso la Birmania settentrionale, verso la Thailandia e la Malesia. A ideare l'impresa sono sei giovani delle università di Cambridge e Oxford: Adrian Cowell (business manager), Patrick Murphy (navigatore e cuoco), Nigel Newbery (furiere e meccanico), Henry Nott (ingegnere) e Tim Slessor (scrittore e assistente cameraman). Privi di qualsiasi mezzo, si rimboccarono le maniche per trovare dei finanziatori. Dopo aver convinto la BBC ad acquistare i propri filmati per una possibile serie televisiva, persuasero la Land Rover a prestar loro due station wagon ultimo modello. Infine sedussero un editore che firmò loro un contratto di anticipo per un libro-reportage. Per quando furono pronti a partire, i loro sponsor (più di 80!) spaziavano dalle distillerie di whisky alle fabbriche di pale pieghevoli. Alla fine del 1955, l'avventura cominciò. Sette mesi e 12.000 miglia dopo, due logore Land Rover entrarono nella città di Singapore. Oggi, a distanza di mezzo secolo "First Overland" è stato ripubblicato con la prefazione di Sir David Attenborough.
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Storia dell'esercito romano
di Zerbini Livio
editore: Odoya
pagine: 272
L'esercito romano, complessa "macchina" bellica dall'alto livello di specializzazione, faceva della disciplina e dell'addestra
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La grande giostra. Nei cieli della seconda guerra mondiale
di Pierre Clostermann
editore: Odoya
pagine: 284
"La grande giostra" è la storia di un pilota da caccia francese durante la Seconda guerra mondiale. L'autore descrive gli estenuanti turni, le azioni belliche contro obiettivi in volo e al suolo, i pattugliamenti di scorta ai bombardamenti che lo hanno visto protagonista dal 1943 al 1945, insieme con piloti francesi, inglesi, canadesi, neozelandesi e alleati inquadrati negli stessi reparti in cui ha prestato servizio, tutti impegnati a fronteggiare, respingere e inseguire i temibili avversari tedeschi della Luftwaffe. Usando uno stile semplice, sintetico ma preciso dal punto di vista aeronautico, senza indugiare su particolari troppo tecnici, Clostermann ci offre un documento di primaria importanza sulla guerra aerea e una testimonianza umana di grande valore ed efficacia. Leggendo questo libro il lettore rivivrà - nello stesso abitacolo del più celebre caccia inglese, lo Spitfire, o dei poderosi monomotori Typhoon e Tempest - le angosce, i timori, i pericoli, lo sconforto, gli entusiasmi di un soldato impegnato in difficili missioni d'attacco di giorno e di notte, con il sole o la pioggia... Con l'avvento dei missili a testa autocercante, l'epoca dei duelli aerei, combattuti a raffiche di mitragliatrice o di cannoncino, sembra molto lontana dalla realtà odierna e più vicina a quella dei cavalieri del cielo della Prima guerra mondiale.
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Peggy Guggenheim. Un sogno d'eternità
di Véronique Chalmet
editore: Odoya
pagine: 301
Peggy Guggenheim (1898-1979) condusse un'intera, intensissima vita tutta dedicata alla ricerca della bellezza assoluta. Ricca ereditiera di un padre scomparso nel naufragio del Titanic, fu certamente una grande sacerdotessa dell'arte contemporanea, ma anche e soprattutto una provocatrice scaltra e raffinata, sensuale e disinibita. La turbolenta traiettoria della sua vita incrociò quella dei maggiori scrittori e artisti del suo tempo, da Ernest Hemingway a Truman Capote, da Jean Cocteau a Salvador Dalì. Musa mancata (posò anche per Man Ray) ma collezionista attenta e intuitiva, consacrò musei e gallerie alle avanguardie artistiche europee, dal dadaismo al cubismo, dal surrealismo all'espressionismo, contribuendo a rivelare al mondo il genio di pittori come Vasilij Kandinskij, Mark Rothko e Jackson Pollock. Visse in modo intenso l'incontro con Max Ernst, suo secondo marito, ma anche quelli, non meno seducenti, con Marcel Duchamp, Yves Tanguy o Samuel Beckett. Véronique Chalmet ci restituisce il potente ed eccezionale ritratto di una donna estremamente visionaria, senza trascurarne i lati più intimi. Una dettagliata biografia che, sotto l'egida dell'arte, raccoglie i molteplici e variegati aspetti della vita di Peggy Guggenheim: dalla sfera pubblica, popolata da orde di ammiratori sullo sfondo di una mondanità effervescente, a quella privata, scandita da matrimoni disastrosi e tetri risvolti familiari.
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