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Genova. Ritratto di una città
di Maurizio Fantoni Minnella
editore: Odoya
pagine: 282
Il fascino di Genova raccontatoci da un autore che questa città la abita, ama, studia e interroga ogni giorno, da decenni. Un libro che ci permette di scoprire Genova attraverso un armonioso sguardo sul suo sviluppo storico e architettonico, artistico e letterario. Partendo dal nucleo storico, Fantoni Minnella ci accompagna dalla città borghese alla città littoria, riflettendo sulla metamorfosi del porto e sui piani di riqualifica edilizia che lo rendono oggi un'area nuovamente viva e pulsante per cittadini e visitatori. Un secondo percorso ci porta dai "proletari" quartieri di Ponente agli "aristocratici" quartieri di Levante, per accorgerci di come il tessuto metropolitano di una città così varia ed eclettica abbia assorbito in sé, pur senza omologarle, realtà tanto contrastanti. La "Genova dei viaggiatori" è dapprima una tappa fondamentale del Grand Tour fra XVII e XVIII secolo, poi la "città romantica" tanto celebrata da Byron, capace di richiamare a sé personalità come Charles Dickens, Friedrich Nietzsche e Paul Valéry, ispirati nella creazione artistica dalla sua atmosfera unica. E poi c'è la "Genova dei poeti": scapigliati, simbolisti, futuristi... La Genova di Dino Campana, Eugenio Montale, Camillo Sbarbaro ed Edoardo Sanguineti. Voci alle quali si aggiunge quella del cantore per eccellenza dei vicoli della città vecchia: Fabrizio De André. Ma il ritratto di Genova emerge anche attraverso l'esperienza "di strada" di don Andrea Gallo e attraverso una carrellata dedicata alla città nell'immaginario.
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I nativi americani. Miti e leggende
di Spence Lewis
editore: Odoya
pagine: 302
Un classico di Lewis Spence, arricchito dai contributi di Jon E
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Guida alla musica francese dal dopoguerra a oggi
di Gianluca Grossi
editore: Odoya
pagine: 383
Con la fine della Seconda guerra mondiale, la vittoria degli anglo-americani determina una rivoluzione nei gusti musicali europei: dagli anni Cinquanta in poi l'avvento del rock 'n' roll soppianta i generi originari dei vari paesi del Vecchio Continente, suggerendo al contempo mode, costumi e filosofie di pensiero. Solo un Paese riesce a contenere lo strapotere mediatico anglo-statunitense, mantenendo salde le proprie tradizioni musicali e arrivando addirittura a imporsi oltre oceano: è la Francia, con figure divenute leggendarie a livello internazionale come Edith Piaf, Yves Montand e Charles Aznavour. Non è facile spiegare il motivo di questo successo, ma senza dubbio l'orgogliosa evoluzione storica e sociale della Francia ha avuto un ruolo prioritario. Così come il successo di movimenti artistici corroborati da intellettuali di gran fama quali Jean-Paul Sartre e Albert Camus, e da muse come Juliette Greco, potrebbe aver creato i presupposti per continuare a credere nei propri sogni e nelle proprie idee. Questa guida indaga i principali rappresentanti di questa "resistenza" francese, offrendo un campionario di talenti che da sessant'anni segnano le sorti della cultura musicale d'Oltralpe.
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Dalida. Da una riva all'altra
di LelaitHelo David
editore: Odoya
pagine: 256
Natale 1954: la giovane Iolanda Gigliotti, di origini calabresi, lascia Il Cairo per cercare fortuna a Parigi, armata del pres
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Storia della tecnica. Dall'antica Grecia al primo Novecento
di Friedric Klemm
editore: Odoya
pagine: 400
Sintesi e affresco d'insieme sullo sviluppo tecnologico dagli albori della civiltà all'inizio del XX secolo, questa Storia della Tecnica ripercorre le grandi invenzioni dell'uomo con scorrevolezza e dovizia di particolari, seguendo un percorso per epoche. Un racconto che si avvale di numerose citazioni tratte da testi d'epoca a firma dei maggiori tecnologi, naturalisti, poeti, economisti, ecclesiastici e uomini di stato, sempre correlate e analizzate dall'occhio acuto dell'autore. Documenti e testimonianze che rivelano come le circostanze storiche abbiano sempre alterato la direzione dello sviluppo tecnologico, avvalendosi di forze intellettuali che hanno dettato e promosso le più fondamentali conquiste dell'uomo, a loro volta condizionate dal costante progresso tecnico. Gli argomenti trattati includono i primi approcci tecnici dell'uomo preistorico alla realtà circostante, allora da domare; il fondamentale ruolo della tecnologia nell'antica Grecia; la propensione pratico-tecnica e le conquiste ingegneristiche dell'antica Roma; il rapporto fra tecnologia e primo Cristianesimo; la tecnologia islamica; gli artisti dell'ingegneria nel Rinascimento; le imprese tecnologiche nel Barocco; il predominio tecnologico dell'Inghilterra del Settecento; il sistema di produzione dell'età industriale; le prime grandi scoperte del XX secolo. Ogni sezione del libro è illustrata con un apparato di disegni e fotografie d'epoca.
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Tokyo. Ritratto di una città
editore: Odoya
pagine: 320
Una guida culturale alla città di Tokyo a firma dell'architetto e scrittore francese Manuel Tardits, residente da più di trent
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Storia dell'esercito russo. Da Pietro il Grande all'Armata Rossa
editore: Odoya
pagine: 506
L'aspetto militare domina la storia della Russia
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Difendere la terra di mezzo. Scritti su J. R. R. Tolkien
editore: Odoya
pagine: 288
Un libro da battaglia, che fa piazza pulita dei pregiudizi sul padre della Terra di Mezzo e lo mette finalmente sotto la giust
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Storia del cavallo. Dalla preistoria ai nostri giorni
di Edward J. Chamberlin
editore: Odoya
pagine: 267
Poche creature hanno avuto un impatto tanto forte sulla psiche umana quanto il cavallo. Nel bozzolo urbano e tecnologico che oggi ci avviluppa ci è spesso difficile afferrare pienamente il valore di qualcosa di così arcaico. Come J. Edward Chamberlin afferma nel suo libro, i cavalli hanno plasmato e definito la cultura attraverso i secoli. Attingendo all'archeologia, alla biologia e all'etnografia, questo libro fa luce sul rapporto che lega il cavallo e l'uomo nella storia. Dall'era glaciale all'epoca postindustriale, i cavalli sono stati sostegno, trasporto, compagnia, simboleggiando uno status sociale e determinando l'abilità di fondare imperi. Fin dalla preistoria, sono stati fondamentali nella costruzione come nella distruzione delle civiltà, elementi essenziali tanto della cultura nomade quanto di quella stanziale, oltre che parte integrante dell'arte bellica. La loro elegante maestosità è da sempre fonte di miti, leggende, sogni e... incubi. Chamberlin analizza come il ruolo del cavallo vada oltre quello del mero possesso materiale per diventare un'immagine metafisica e spirituale. E, nel raccontarci storie equine nei contesti più disparati, fornisce un insieme di aneddoti e preziose informazioni storiche sui cavalli nel lavoro, in guerra, nei giochi e nell'arte.
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L'ultima frontiera. La lunga marcia dei Cheyenne
editore: Odoya
pagine: 354
Nel 1879, da una riserva dell'Oklahoma dove erano stati confinati dal governo federale, 300 Cheyenne si misero in marcia verso
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