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Ombre corte: Cartografie

Il capitalismo contro il diritto alla città. Neoliberalismo, urbanizzazione, resistenze

by Harvey David

publisher: Ombre corte

pages: 124

Che cosa vuol dire "diritto alla città"? Questa domanda sembra inseparabile da una serie di altre questioni, quali ad esempio
10.00

La nonna di Schäuble. Come il colonialismo finanziario ha distrutto il progetto europeo

by Berardi Franco Bifo

publisher: Ombre corte

pages: 165

Durante l'estate 2015 Wolfgang Schäuble, il Ministro delle Finanze tedesco, ha dichiarato allo "Spiegel": "Mia nonna diceva sp
13.00
15.00

Le ragioni del reddito di esistenza universale

by Pisani Giacomo

publisher: Ombre corte

pages: 91

Il reddito di esistenza universale, liberando l'individuo dal ricatto della povertà e riconoscendo la dignità della persona al
10.00

La forza del vero. Un seminario sui corsi di Michel Foucault al Collège de France (1981-1984)

publisher: Ombre corte

pages: 179

L'ultima fase della ricerca teorica e filosofica di Michel Foucault inaugura un cantiere "greco" e tardoantico
15.00

Il governo delle disuguaglianze

Critica dell'insicurezza neoliberista

by Lazzarato Maurizio

publisher: Ombre corte

12.00

Fabbriche del sapere, industrie della creatività

by Gerald Raunig

publisher: Ombre corte

pages: 142

Lungi dall'essere solo luoghi di sfruttamento, di precarizzazione e di auto-precarizzazione, i mondi del lavoro cognitivo e intellettuale, creativo e artistico appaiono come terreni sui quali sorgono nuove forme di resistenza e di organizzazione, nuovi modi d'essere e di esistere. Nuove forme di soggettivazione e di lotta nascono dai recenti movimenti di occupazione: dall'onda anomala italiana alle occupazioni universitarie nel 2009, dai movimenti di occupazione del 2011 al movimento occupy, dalla casbah di Tunisi a piazza Tahir al Cairo, dal movimento M-15 in Spagna alle occupazioni del Boulevard Rothschild a Tel Aviv. In questo contesto, la fabbrica del sapere appare come il luogo in cui si addensano tutte queste esperienze, il luogo in cui si afferma un'industriosità creativa, selvaggia, disobbediente, "mostruosa". "La scrittura di Raunig si muove su quel terreno che si stende dai Mille plateaux di Deleuze-Guattari fino alle costituzioni del postoperaismo ed ivi produce modulazioni ricche e articolate della critica del potere e inaugura nuove linee di fuga, diserzioni, dialettiche di nuovi mondi, riterritorializzazioni creative..." (Antonio Negri).
12.00

Il mondo che verrà. Ebrei e zingari; memorie di vite a parte

by Emanuela Miconi

publisher: Ombre corte

pages: 126

Costituitosi progressivamente nei secoli su quella vasta geografia che comprendeva una fetta della Polonia, la Lituania, la Galizia e parte della Russia europea, il mondo che aveva condotto attorno allo Shtetl la sua esistenza venne cancellato nel giro di pochi mesi, intorno agli anni quaranta del Novecento. Proprio dallo Shtetl, la borgata abitata dagli ebrei orientali, parte la ricerca delle tracce di quel mondo scomparso, in cui ebrei e rom avevano potuto condividere una dimensione culturale fondata primariamente sul rispetto per ogni essere vivente. Una ricerca condotta attraverso la forza evocatrice della scrittura di autori come Isaac B. Singer, Joseph Roth, Albert Londres, Primo Levi, Elie Wiesel, Jean Amery, che è anche una lezione su come rendere memoria della vita che fu.
13.00

Deleuze e la pratica del diritto

by De Sutter Laurent

publisher: Ombre corte

pages: 107

La filosofia di Gilles Deleuze si è sviluppata in un continuo confronto con il fuori, con l'altro da sé che di volta in volta
12.00

Quando il cinema si fa politica. Saggi su «L'opera d'arte» di Walter Benjamin

by Fabrizio Denunzio

publisher: Ombre corte

pages: 105

Nel 1936 Walter Benjamin pubblica "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". L'entusiasmo dell'autore per le capacità rivoluzionarie del cinema è stato quasi sempre "stigmatizzato" come un'ingenua credenza in un'utopia tecnologica. Il presente volume dimostra che non si trattava di ingenuità, ma di un preciso progetto teorico: la riformulazione di alcune categorie del marxismo classico. L'autore individua un'interazione tra concetti marxiani e alcuni elementi che Benjamin vede al lavoro nella macchina-cinema (montaggio, attore, divertimento). Alienazione, ideologia, dialettica, storia, internazionalismo e valore, osservati attraverso le lenti dell'opera d'arte, offrono nuova linfa alla comprensione del presente. "Quando il cinema si fa politica" legge il saggio benjaminiano come un tentativo di interpretare il mondo per trasformarlo, quindi come un testo di teoria e di prassi politica senza limitarlo alla sola dimensione estetica o sociologica. E per questo motivo che, ben oltre il cinema, nell'opera d'arte troviamo un modello epistemico diretto a tutti i mezzi di comunicazione, vecchi e nuovi: non tanto strumenti di condizionamento e controllo, ma possibilità di trasformazione culturale.
10.00

Il tipo criminale. Una critica al «delinquente-nato» di Cesare Lombroso

by Tarde Gabriel

publisher: Ombre corte

pages: 94

Pubblicato nel 1885, "Il tipo criminale" è una lucida critica alla teoria del delinquentenato di Cesare Lombroso
10.00
11.00

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