Ombre corte: Cartografie
Ecologia del possibile. Razionalità, esistenza, amicizia
di Gianluca De Fazio
editore: Ombre corte
pagine: 120
L'incontro tra filosofia ed ecologia è oggi una sfida teorica di primo piano
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Attraverso Deleuze. Percorsi incontri e linee di fuga
di Ubaldo Fadini
editore: Ombre corte
pagine: 149
A partire da una serie di confronti, realizzati in gran parte dallo stesso Deleuze, il libro presenta l'opera complessiva di u
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«Uccidete Sartre!». Anticolonialismo e antirazzismo di un «revenant»
di Iside Gjergji
editore: Ombre corte
pagine: 118
Jean-Paul Sartre, uno dei più grandi pensatori del XX secolo, ha più volte rischiato la vita per aver lottato in difesa dei co
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I nuovi volti del fascismo. Conversazione con Régis Meyran
editore: Ombre corte
pagine: 141
Fascismo: cosa vuol dire questa parola all'inizio del XXI secolo? La nostra memoria storica corre al passato, agli anni fra le
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Storia delle donne filosofe
di Gilles Ménage
editore: Ombre corte
pagine: 120
Scritto da Gilles Ménage, grande latinista e precettore di madame de Sévigné e di madame de Lafayette, "Mulierum philosopharum bistorta" (1690) è un libro sulle pensatrici dell'antichità, una "storia" senza precedenti e senza seguito, fino a tempi molto recenti. Dividendole per correnti di pensiero, ma iniziando da quelle che non appartengono a nessuna scuola, Ménage ci presenta una serie di figure appassionanti: Diotima la maestra di Socrate, Arete la cirenaica, Nicarete la megarica, Iparchia la cinica, Teodora la peripatetica, Leonzia l'epicurea, Temistoclea la pitagorica, per citare solo alcune delle sessantacinque filosofe che l'autore individua studiando i testi antichi e le opere dei padri della chiesa, e che noi oggi difficilmente avremmo l'avventura di incontrare sfogliando le nostre enciclopedie filosofiche. Lo stile narrativo con il quale l'autore ricostruisce la storia di queste donne e l'insistere sulla loro vita e sugli aspetti più importanti delle loro biografie, legandoli al pensiero, sono sicuramente in sintonia con la tradizione del suo tempo. Ma, come scrive Chiara Zamboni nell'introduzione, in questo insistere sulla vita parlando di filosofia c'è forse qualcosa di più, "un riconoscere senza problemi che il pensiero femminile è inseparabile dalla vita quotidiana", indivisibile nel suo essere pubblico e privato.
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La morte nera. La teoria del fascismo di Walter Benjamin
di Denunzio Fabrizio
editore: Ombre corte
pagine: 119
Il rapporto di Walter Benjamin con il fascismo è solitamente ricondotto ad alcuni episodi frammentari: l'intervista al fascist
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La nonna di Schäuble. Come il colonialismo finanziario ha distrutto il progetto europeo
di Berardi Franco Bifo
editore: Ombre corte
pagine: 165
Durante l'estate 2015 Wolfgang Schäuble, il Ministro delle Finanze tedesco, ha dichiarato allo "Spiegel": "Mia nonna diceva sp
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Il dottor Caligari a Cambridge. Cinema, dramma e classi popolari
di Raymond Williams
editore: Ombre corte
pagine: 114
Come è noto, Il gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene è stato all'origine dell'espressionismo cinematografico. Meno noto, forse, è che esso, con Metropolis di Fritz Lang, abbia costituito una visione obbligatoria per poter essere ammessi ai circoli socialisti della Cambridge degli anni Trenta del Novecento. Il giovane Raymond Williams, brillante studente del Trinity College, per amore del cinema e del socialismo, si sottopose al rito iniziatico. Nei due saggi qui raccolti, che testimoniano appunto questa sua duplice passione, Williams cerca di dare una risposta a una domanda che ha attraversato, più o meno segretamente, l'intera cultura novecentesca: cos'è il cinema? Nel primo, del 1954, il cinema è pensato nel solco della grande tradizione drammatica dell'Occidente. Il film, grazie alla potenza della tecnologia, è visto come un'arte che integra la scrittura, il corpo e la scena, facendone un'espressione totale. Un linguaggio questo, però, che non perde mai la sua dimensione sociale, radicato com'è nelle passioni del pubblico e dei critici. Nel secondo testo, a quasi trent'anni di distanza, forte della sua esperienza politica maturata nella new left inglese, Williams torna a riflettere sul cinema tracciandone l'evoluzione partendo questa volta da un fenomeno culturale più generale e di maggiore respiro storico-politico: il popolare. Prefazione di Gino Frezza.
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Geometria dello spazio sociale. Pierre Bourdieu e la filosofia
di Macherey Pierre
editore: Ombre corte
pagine: 130
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Che fine hanno fatto gli intellettuali? Conversazione con Régis Meyran
di Traverso Enzo
editore: Ombre corte
pagine: 103
Per tutto il Novecento, l'intellettuale è stato un guastafeste, un'intelligenza critica che affermava la verità contro il pote
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