Ombre corte: Culture
La voce del padrino. Mafia, cultura, politica
di Santoro Marco
editore: Ombre corte
pagine: 223
I saggi che compongono questo libro presentano altrettante tappe di un'interpretazione "culturale" dell'universo mafioso, del
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Sovranità in frammenti. La semantica del potere di Michel Foucault e Niklas Luhmann
di Ernesto De Cristofaro
editore: Ombre corte
pagine: 159
La "sovranità" è una delle categorie del lessico politico-giuridico che meglio consentono di comprendere le trasformazioni cui la sfera del potere statuale è storicamente soggetta. Se per essa si assume che il "modello hobbesiano" rappresenti un archetipo di indiscussa pregnanza ermeneutica, confermata altresì da altri modelli elaborati successivamente, non si può non riconoscere il carattere fortemente innovativo di letture come quelle di Michel Foucault o di Niklas Luhmann. Tanto la "microfisica" dei rapporti di potere del primo, quanto la teoria dei "sistemi complessi" del secondo, hanno introdotto tali variazioni descrittive e risemantizzazioni concettuali, da esporre quel modello a una robusta torsione epistemologica. Ma l'interesse per i loro lavori teorici non consiste solo nella "decostruzione" della teoria della sovranità, ma anche nella messa alla prova delle loro tesi attraverso una rigorosa verifica empirica. Per entrambi, ad esempio, il confronto con il Welfare state ha assunto un rilievo di primo piano, e se ora si può disporre di strumenti che consentono di comprendere la specificità di questa figura, lo si deve anche alle analisi di Foucault sulla biopolitica come "governo della vita" e a quelle di Luhmann sulle "strategie immunitarie".
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Giornate particolari. Diari, memorie e cronache
editore: Ombre corte
pagine: 375
La scrittura diaristica, spesso denigrata come sfogo narcisistico, considerata "una forma inferiore di finzione", o una forma borghese di risparmio è negli esiti maggiori affascinante racconto, autoritratto, fucina di lavoro del poeta, del romanziere e del critico, esercizio quotidiano di ginnastica dello scrivere. "Scioglie i legamenti", commenta Virginia Woolf a proposito del diario. Esercizio di scrittura estemporanea, "barometro dell'anima" o registrazione dell'umore, degli eventi e delle letture, il diario lega il suo lettore in un sodalizio segreto con chi scrive: la segretezza del diario, spesso smentita dalla sua deliberata pubblicazione, dovrebbe essere garante della sua veridicità. Il diario è in realtà una forma ibrida nella quale si può trovare di tutto: quel che non vi si trova - per l'autocensura del diarista stesso - non fa che acuire l'immaginazione del lettore. In questo libro venti autori esaminano sotto angolature diverse alcuni esemplari di diari, cronache e memorie che dalla fine del Settecento in poi danno testimonianaza della vitalità del genere.
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Non chiedere, non dire? Vite di gay in divisa
di Russo Giulio
editore: Ombre corte
pagine: 213
La pubblicistica italiana sta scoprendo un inedito interesse per le problematiche che riguardano il mondo omosessuale
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Cicatrici dello spirito. La lotta contro l'inautenticità
di Hartman Geoffrey H.
editore: Ombre corte
pagine: 253
L'autore si confronta con il problema della ricerca della realtà nel mondo contemporaneo, e su come essa condizioni il modo in
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Mancarsi. Assenza e rappresentazione del sé nella letteratura del Novecento
editore: Ombre corte
pagine: 190
Come si esprime nella letteratura del Novecento il sentimento dell'assenza, del vuoto lasciato da un oggetto d'amore o da qual
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Biopolitica. Storia e attualità di un concetto
editore: Ombre corte
pagine: 171
Che cosa significa biopolitica? Con questo termine Foucault indicava lo sviluppo di tecniche di governo dei viventi, la cui affermazione è connessa all'apertura della nostra soglia di modernità biologica. In questo modo segnalava una modificazione dei criteri di individuazione del soggetto politico e sollevava il problema di quali fossero le reali possibilità di un atto politico. Oggi il termine, pur incardinato nelle coordinate concettuali foucaultiane, ha assunto la portata di questione filosofico-politica. La sua storia, dunque, passa anche per le definizioni e i significati che esso assume nei diversi autori che animano il dibattito contemporaneo, all'incrocio tra diritto, economia, scienza, filosofia e politica.
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Una minaccia interna. Storia dell'opposizione ebraica al sionismo
di Rabkin Yakov M.
editore: Ombre corte
pagine: 286
Associare gli ebrei allo Stato di Israele è un riflesso quasi automatico
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Il male minore. La tutela dei minori stranieri come esclusione
di Petti Gabriella
editore: Ombre corte
pagine: 260
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La camera verde. Il giardino nell'immaginario cinematografico
di Gianluca Trivero
editore: Ombre corte
pagine: 134
Fin dalle sue origini il giardino è stato una grande messinscena, con la quale l'Uomo ha voluto riprodurre un doppio della Natura. Ma per quanto possa somigliarle, il giardino non è la Natura. Esso è piuttosto una sorta di suo eterno "correttivo", teso tra un'eden perduto e un'irraggiungibile perfezione assoluta. Come il giardino anche il cinema è un artificio che ci dà l'illusione del vero, della vita e delle sue infinite espressioni. Come il cinema anche il giardino nasce da una "inquadratura", da una condizione di finitezza, che si contrappone a ciò che sta "fuori". Attraverso un inventario di opere cinematografiche, il saggio racconta oltre un secolo di contaminazioni tra il "contenuto" dello schermo e la "forma" del giardino.
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Testimoni della catastrofe. Deposizioni di prigionieri del Sonderkommando ebraico di Auschwitz-Birkenau (1945)
editore: Ombre corte
pagine: 195
Il Sonderkommando - come era chiamata la squadra speciale addetta alle installazioni - era parte di quella "linea di produzione". Isolati dal resto dei deportati, i prigionieri dei crematori avevano condotto la loro precaria esistenza al cospetto della distruzione della propria gente e di quanti, secondo il criminale disegno coltivato dal nazionalsocialismo, dovevano scomparire. Dei poco più di duemila ebrei che ne avevano fatto parte, un centinaio sopravvisse fortunosamente alla fine del campo. Alcuni di loro ebbero la forza di raccontare al mondo quanto avevano visto e vissuto.
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