Ombre corte: Culture
Occupy! I movimenti nella crisi globale
editore: Ombre corte
pagine: 160
Gli anni Novanta del secolo scorso si aprivano con la retorica della fine della storia, per nutrire l'apologia dell'unico mond
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Chi decide? Critica della ragione eccezionalista
editore: Ombre corte
pagine: 201
Guantanamo, il Patriot act, le extraordinary rendition, ma anche i centri di detenzione per migranti, l'abuso della decretazio
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La vita che verrà. Biopolitica per Homo sapiens
di Cimatti Felice
editore: Ombre corte
pagine: 158
La vita che verrà è quella che, finalmente, di nuovo possiamo immaginare oltre quella che stiamo vivendo
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Prospettiva Deleuze. Filosofia, arte o politica?
di Giuliano Antonello
editore: Ombre corte
pagine: 196
Per un testo che vuole essere introduttivo non è certo facile dare conto di un pensiero che, come quello di Deleuze, ha attrav
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Politiche della verità. Michel Foucault e il neoliberalismo
di Tazzioli Martina
editore: Ombre corte
pagine: 174
Si può parlare di una funzione critica del liberalismo inteso come "stile governamentale" e non (solo) come tecnologia di pote
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Critica del cielo, critica della terra. Saggi su marxismo, religione e teologia
di Boer Roland
editore: Ombre corte
pagine: 207
Fredric Jameson definisce l'opera di Roland Boer "uno straordinario tour de force" alla scoperta delle riflessioni che numeros
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Offshore. Paradisi fiscali e sovranità criminale
di Alain Deneault
editore: Ombre corte
pagine: 153
I paradisi fiscali non sono un altrove della finanza, dove i capitali fuggono e i loro titolari evadono, come se questo esodo sfociasse in economie parallele che ci si ostina a presentare come marginali e anomale. Queste metafore non colgono la realtà dei paradisi fiscali, il loro essere organismi politici sovrani che si sviluppano offshore e concentrano la metà delle riserve mondiali di denaro. I fondi ammassati in questi luoghi non vanno più pensati come dei malloppi accumulati da finazieri rapaci e da imbroglioni della grande industria, né alla stregua degli avari che accumulano i soldi per poterli contemplare in segreto. Al contrario, questo denaro "lavora", e senza nessun ostacolo, dal momento che è contabilizzato offshore. Con queste nuove sfere di potere crescono fortune sospette e ibridazioni ambigue i cui effetti si fanno sentire direttamente nei nostri Stati cosiddetti democratici. Non si tratta semplicemente di evasione fiscale. Ridurre il problema offshore a questo fenomeno significa anzi trascurare il modo in cui le fughe di capitale consentono il finanziamento di organizzazioni, società, attori, così come di strutture attraverso le quali è sempre più facile dominare gli Stati di diritto e gestire fuori dalla legge le loro politiche private. Frodare il fisco non significa solo ridurre i costi per aumentare le rendite; significa anche colpire le istituzioni pubbliche, e di conseguenza la stessa nozione di bene pubblico, per costruire offshore dei poli di decisione occulta.
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Dalla diaspora, voci in contrappunto. Hannah Arendt ed Edward W. Said nel conflitto sionista-palestinese
di Parise Eugenia
editore: Ombre corte
pagine: 151
Attraverso le vicende biografiche, intellettuali e politiche di Hannah Arendt, un'ebrea tedesco-americana, e Edward Said, un p
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Così lontano, così vicino. Tattiche mediatiche per abitare lo spazio
di Tiziano Bonini
editore: Ombre corte
pagine: 157
"La maggior parte di chi viaggia, viaggia per tornare indietro", ha scritto Michael de Montaigne. Anche chi scappa, chi fugge deliberatamente, chi se ne va in cerca di una nuova vita, porta con sé il calore della casa che lo ha cresciuto, dei luoghi, degli oggetti, degli odori, dei suoni familiari. Ricominciare in un altro luogo richiede un lungo processo di "colonizzazione" dello spazio ospite, di addomesticamento del nuovo. Una volta abbandonato il proprio spazio domestico, però, è facile sentirsi stranieri, fuori posto, senza casa. Quando siamo in cammino, dispersi dalle guerre, dalla politica o dal desiderio di una vita migliore, come facciamo a sentirci "a casa"? Possiamo, attraverso i media, ricreare almeno un po' del calore di casa: la radiolina, il telefono, il giornale, la videocassetta, il dvd, l'ipod, l'antenna satellitare, Internet. Questo libro prova a definire il nuovo concetto di "casa" (intesa come home/heimat) prodotto dal mix di globalizzazione e nuovi media e indaga gli usi, le tattiche, le storie di coloro (migranti, turisti, rifugiati) che per qualche motivo - temporaneamente o per sempre - sono costretti a vivere lontano dal proprio paese, dalla propria famiglia, dal proprio universo culturale e fanno di tutto per tornare a casa con ogni mezzo (di comunicazione) possibile.
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Causa sui. Saggio sul capitale e il virtuale
di Pascucci Margherita
editore: Ombre corte
pagine: 233
Povertà come potenza perché vera sostanza: ecco la tesi rivoluzionaria sostenuta da Margherita Pascucci in questo saggio, che
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Parole e nuvole. Holmes, Marlowe e Maigret dal romanzo al fumetto
di Rima Matteo
editore: Ombre corte
pagine: 155
Sherlock Holmes, l'infallibile detective con la mantellina; Philip Marlowe, l'investigatore privato duro ma dal cuore tenero;
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Campi di forza. Percorsi confinati di migranti in Europa
di Sciurba Alessandra
editore: Ombre corte
pagine: 200
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