Il "Dizionario del diavolo" ha avuto una genesi durata più di quarant'anni, durante la quale si è chiamato in vari modi: "Dizionario comico", "Dizionario del demonio", "Dizionario del cinico"... E stato anche, a un certo punto, The Improved Webster Dictionary, cioè una versione riveduta e corretta del dizionario della lingua americana per antonomasia, a indicare l'intenzione di Amorose Bierce, sia pure con la sua verve satirica, cinica e sbarazzina, di fare un vero lavoro di correzione della lingua, allo scopo di modificarne il cuore più profondo, di sovvertire il comune senso delle parole a favore di un significato paradossale, ma forse appunto per questo più vero. L'intento è proprio quello di prendersi beffe di tutto quanto sia "ufficiale": del linguaggio quindi, e dell'uso che ne fa l'uomo, ma anche delle istituzioni, della società, della religione. Con cinismo, irriverenza, spudoratezza, indecenza e un uso sagace dei giochi di parole, Bierce costruisce un testo estremo ed esilarante, in cui nessuno è risparmiato e tutto viene dissacrato. Con la sua voce caustica prende di mira i difetti e le ipocrisie della società americana di fine Ottocento. Ma sono difetti e ipocrisie che ci appartengono ancora e che rendono il testo estremamente attuale.
Il dizionario del diavolo
| Titolo | Il dizionario del diavolo |
| Autore | Ambrose Bierce |
| Curatore | G. Almansi |
| Collana | Piccola Biblioteca Guanda |
| Editore | Guanda |
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| Pagine | 190 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788860888228 |
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