Caterina è una cameriera ai piani di un albergo veneziano. I suoi occhi che ogni giorno si aggirano tra camere e corridoi sembrano offrire un punto di vista sulla realtà del tutto periferico e trascurabile. La sua voce - il suo dialetto concreto e vivissimo - offre invece una prospettiva inaspettata da cui osservare, con disarmante vicinanza, la vita di ospiti che, allentando inevitabilmente il freno della propria riservatezza, lasciano tracce più o meno visibili di sé. Attraverso gli altri però Caterina rivolge uno sguardo anche dentro sé stessa, senza nascondersi nulla di piccole gioie passate e presenti, di fallimenti e insofferenze che la accompagnano nella sua fatica quotidiana. Il suo dire è sorretto da un'ironia che non viene mai meno e che si dimostra salvifica anche nei momenti in cui sarebbe più facile arrendersi e buttare tutto all'aria. Caterina in questo viaggio non è sola, altre figure accompagnano le sue giornate, e offrono spesso un controcanto al suo modo di vedere la vita, o anche solo le danno lo spunto, o l'appoggio, per superare - spesso con un motto arguto - le difficoltà dell'esistenza. Prefazione di Edoardo Zuccato.
Caterina (come le cóe dei cardelini)
| Titolo | Caterina (come le cóe dei cardelini) |
| Autore | Andrea Longega |
| Argomento | Fiction Poetry |
| Collana | Novecento/duemila, 1 |
| Editore | Le Lettere |
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| Pagine | 290 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788893664615 |
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