Giusto cinquant' anni fa nasceva in Francia la "Nouvelle Vague" e con essa il cinema moderno. Da allora lo spirito innovatore del movimento ha influenzato i cineasti di tutto il mondo, liberando il cinema dall'ingombrante etichetta di arte derivata. È infatti grazie alla Nouvelle Vague se, come dicevano Godard, Truffaut e Chabrol, "il cinema è il cinema" e non è più letteratura o teatro filmati. Di quest'idea di film, e della pratica derivante; vuole rendere conto questo libro attraverso una prima ricognizione sistematica dei procedimenti tecnico-formali che inaugurarono un nuovo "stile di regia". Uno stile che ha coniugato in maniera miracolosa lo "spettacolo" e la "poesia", la leggerezza e la profondità, e che in questo libro viene indagato, con una metodologia assolutamente originale. Un'occasione per rivedere e commentare le più belle sequenze non solo di opere, di culto come "Fino all'ultimo respiro" o "I quattrocento colpi", ma anche per riscoprire gioielli poco conosciuti come "Donne facili" di Chabrol e "Desideri nel sole" di Rozier. Un percorso critico per provare a cogliere il segreto di una maniera di fare film che ha saputo unire al piacere del racconto al merito di far vedere l'invisibile attraverso l'evidenza del reale.
Nouvelle vague
| Titolo | Nouvelle vague |
| Autore | Angelo Moscariello |
| Argomento | Human Sciences Communication |
| Collana | Manuali, 103 |
| Editore | Audino |
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| Pagine | 127 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788875270483 |
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