Roma, 10 febbraio 1983. Albergo Nazionale. Leonardo Sciascia siede in un salottino verde, ordina un caffè, poi comincia a parlare. Fu quello il primo incontro di Antonio Motta con l'autore del Consiglio d'Egitto. Da allora gli incontri si moltiplicano, intensi e affettuosi, a Roma, a Catania, a Siracusa, in Puglia, fino alla morte dello scrittore, avvenuta nel 1989. Con affabilità e delicatezza, Motta rievoca quei memorabili "giorni felici" in un vero e proprio racconto da cui la personalità, le malinconie e le passioni dello scrittore ormai anziano emergono attraverso i suoi gesti, i suoi silenzi, le sue stesse parole dette e scritte (in numerose lettere che vengono qui pubblicate). La letteratura e la politica, la storia, l'attualità, le letture, Stendhal, Montaigne, Manzoni, Verga, Greene, Simenon, gli amici, il lavoro editoriale con la Sellerio, le copertine dei libri, la mania dell'antiquariato, i giornali, la malattia. E poi, le comparse di amici e colleghi noti e meno noti: il fotografo Regazzoni, Trombadori, Guccione, Bufalino, Guglielmino, Vittorini, Brancati, Roversi, Claudio Fava. Un ritratto in bianco e nero che rivela pensieri, ricordi, sentimenti e riflessioni inedite di uno dei maggiori scrittori del Novecento.
Giorni felici con Leonardo Sciascia
| Titolo | Giorni felici con Leonardo Sciascia |
| Autore | Antonio Motta |
| Collana | Alfabeti |
| Editore | Casagrande |
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| Pagine | 88 |
| Pubblicazione | 2004 |
| ISBN | 9788877133823 |
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