Che siamo diventati tutti stupidi non oseremo dirlo. Sarebbe il colmo del politicamente scorretto. Diremo allora che, negli ultimi decenni, il principale vettore dell'intelligenza - un pensiero critico basato su un sapere solido, aperto e antidogmatico - è diventato merce sempre più rara tra i cittadini delle nostre società industrializzate, persino tra coloro che hanno conseguito una laurea. E se fosse proprio il «politicamente corretto», con i suoi annessi e connessi, ad aver contribuito a offuscare la nostra intelligenza? Insieme a Internet è tra i principali sospettati. Dal 2004 si è verificata un'inversione di tendenza, dopo un secolo di ascesa, del celebre «effetto Flynn» che misura l'intelligenza. Che cosa è successo? Mentre in rete si accentuano polarizzazione, tribalismo e esibizionismo morale, nelle università americane, con riverberi su quelle nostrane, censori di destra e di sinistra si contendono il terreno. A farne le spese è ciò che di più prezioso ci ha regalato la civiltà: il liberalismo politico e la capacità di elaborare un pensiero autonomo.
Come siamo diventati stupidi. Una immodesta proposta per tornare intelligenti
| Titolo | Come siamo diventati stupidi. Una immodesta proposta per tornare intelligenti |
| Autore | Armando Massarenti |
| Argomento | Human Sciences Sociology |
| Collana | Sguardi sul mondo attuale |
| Editore | Guerini e Associati |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788862509107 |
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