Il Cratilo è un capolavoro del genio filosofico e artistico di Platone, in cui la questione della correttezza per natura o per convenzione dei nomi viene strettamente connessa con il problema del movimento, posto in primo piano dagli Eraclitei, e con una serie fittissima di etimologie. Maria Luisa Gatti ha scoperto un’importante chiave di lettura delle etimologie e, quindi, della complessa architettura del dialogo. Platone realizza nel Cratilo un originalissimo ‘gioco’ della scrittura, che viene qui ricostruito e decifrato: quello della ‘macchina teatrale’. In analogia con l’apparizione delle divinità nel deus ex machina tragico, il filosofo, presentando le etimologie, si limita ad accennare, con un’efficace ‘strategia comunicativa’, a contenuti dottrinali che non precisa ulteriormente. Il dialettico conduce, maieuticamente, alla comprensione del significato del dialogo l’interlocutore che accetta di farsi guidare dalle indicazioni disseminate nel testo. La ricerca condotta in questa monografia dimostra che l’elemento centrale del Cratilo, dedicato al discepolo radicale di Eraclito, è la trattazione del rapporto fra il Movimento e la Quiete, che si implicano reciprocamente, in relazione ai nomi. Le etimologie permettono, trasformando le parole, di alludere alla dialettica di Movimento e Quiete nei vari gradi e ambiti, cosmologici, ontologici, antropologici e gnoseologici. La soluzione dell’‘enigma’ del Cratilo consente al lettore di seguire Platone comprendendone il ‘gioco’, senza provare le ‘vertigini’ e il disorientamento di chi si lascia travolgere dal complesso vortice dei nomi, perdendosi nel labirinto di parole genialmente costruito dal filosofo.
Biografia dell'autore
Maria Luisa Gatti, docente di Storia della filosofia antica all’Università Cattolica di Brescia, è nota per le sue ricerche su Platone, sulla storia del Platonismo, su Plotino e su Massimo il Confessore. Presso Vita e Pensiero ha pubblicato: Massimo il Confessore (1987); Plotino e la metafisica della contemplazione (1996). Ricordiamo inoltre: Plotinus: the Platonic tradition and the foundation of Neoplatonism, in The Cambridge Companion to Plotinus (a cura di L.P. Gerson, Cambridge-New York 1996); Cratilo, Alcibiade maggiore, Alcibiade minore, Ipparco, Amanti, Eutidemo, in Platone, Tutti gli scritti (Milano 2001).


