Medioevo e libertà: solo una provocazione o addirittura una battuta a effetto? Siamo sicuri che prima della Liberté degli illuministi la civiltà europea avesse prodotto solo oppressione e sfruttamento? La risposta non è affatto scontata. L'approccio storico degli autori fa emergere un quadro molto diversificato, da cui risalta non una nozione univoca e astratta di libertà, ma l'esistenza di molte libertates al plurale. In una civiltà per la quale libertà e privilegio si identificano era fondamentale concepire la propria autonomia nel quadro di un disegno provvidenziale e di una verità che da sola poteva rendere davvero l'uomo libero, in quanto capace di vivere e di fare il bene. Le stesse forme di potere, che di quel disegno provvidenziale si consideravano lo specchio terreno, aspiravano a promuovere e a farsi garanti delle libertates che innervavano gli ideali, le pratiche politiche e le strutture sociali di una civiltà alla ricerca perenne di un ordine agognato e mai raggiunto.
Libertas. Secoli X-XIII. Le settimane internazionali della Mendola. Nuova serie
| Titolo | Libertas. Secoli X-XIII. Le settimane internazionali della Mendola. Nuova serie |
| Volume | 6 |
| Curatori | E. Filippini, N. D'Acunto |
| Collana | Ricerche/Storia |
| Editore | Vita e Pensiero |
| Formato |
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| Pagine | 450 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788834339367 |
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