Dexter Morgan lavora nella polizia scientifica di Miami come analista delle macchie di sangue rinvenute sulla scena del crimine. La sua routine quotidiana, divisa tra sodalizi familiari e relazioni coi colleghi, è fatta per apparire banale. Ma si tratta solo di finzione: ce ne informa subito lo stesso Dexter, che in certe notti diviene infatti implacabile (serial) killer di serial killer sfuggiti alla giustizia. Un vendicatore? Un giustiziere? O un essere che, incatenato al passato da anelli misteriosi, lotta drammaticamente, ferocemente per guadagnare la propria libertà? Di sicuro un personaggio del tutto inedito nel pur affollato panorama di caratteri interessanti che oggi ci viene offerto da letteratura, fumetto, cinema e serialità televisiva.
Nato nel 2004 dal computer del romanziere americano Jeff Lindsay e protagonista dal 2006 di un telefilm di culto, Dexter viene qui studiato, per la prima volta in Italia, in tutta la sua sconvolgente complessità e da diverse angolazioni disciplinari, dalla semiotica alla mediologia, dalla criminologia alla psicologia e alla filosofia.
Biografia dell'autore
Vincenzo Cicero è ricercatore di Filosofia della scienza presso la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Messina. Tra le sue pubblicazioni: Filosofia, matematica e storia in Platone (1998); Il Platone di Hegel (1998); L’opera d’arte come finestra (2006); Istante durata ritmo (2007); Detective del tempo (2010). Nel 2006 ha anche curato Pillole rosse. Matrix e la filosofia, edizione italiana del famoso volume collettaneo di William Irwin.


