fbevnts Wildt. L'anima e le forme. Catalogo della mostra (Forlì, 28 gennaio-17 giugno 2012) - autori-vari - Silvana - Libro Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore
Vai al contenuto della pagina

Wildt. L'anima e le forme. Catalogo della mostra (Forlì, 28 gennaio-17 giugno 2012)

Wildt. L'anima e le forme. Catalogo della mostra (Forlì, 28 gennaio-17 giugno 2012)
Titolo Wildt. L'anima e le forme. Catalogo della mostra (Forlì, 28 gennaio-17 giugno 2012)
Curatori ,
Argomento Literature and Arts Art
Collana Cataloghi di mostre
Editore Silvana
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 383
Pubblicazione 2012
ISBN 9788836622559
Carta del docente Carta Cultura Giovani Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani
 

Choose the bookshop

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sara' disponibile?
34.00
Inquieto, eccessivo, Adolfo Wildt (Milano, 1868-1931) è il fastoso crepuscolo della scultura, se per scultura s'intende l'antica opera sul sasso, il colpo, e la pazienza della levigatura. Coltissimo e estremo anche nel virtuosismo, è l'ultimo maestro, con quel tanto di artigiano, di umile mestiere che sta nella parola, ma anche di alto e reverente. All'arte del marmo ha dedicato l'ultimo trattato e l'ultima scuola, dove accanto ai corsi d'accademia dava per prima cosa da scolpire un uovo, nocciolo di una forma esatta trasformata in senso, e stranamente analogo, anche nell'umile ripetizione dell'esercizio, a quell'"Inizio del Mondo" con cui il genio arcaico di Brancusi, cancellando in un gesto ogni storia e ogni stile, inaugurava a Parigi l'alba di un'arte nuova. Wildt, invece, a Milano salvava tutto: stile e storia, simboli e letteratura, dei, eroi, santi, celebrazione e monumento. Estraneo al mondo delle avanguardie e altrettanto a disagio nel conformismo artistico del primo Novecento, Wildt corrispose a fatica col suo tempo e quasi nulla con quelli successivi, ma è forse proprio in questo solitario anacronismo il salto che lo collega al nostro tempo: in questo suo essere tutto e senza luogo, classico e gotico, manierista e barocco, frammentario e giustapposto come le fotografie dei monumenti antichi che Aby Warburg, nella biblioteca di Amburgo, accostava allora su quelle tavole dove andava fondando un altro senso dell'arte e della storia.
 
Questo sito e' protetto da reCAPTCHA e si applicano le Norme sulla Privacy e i Termini di Servizio di Google.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.