"L'infanzia di Ljuvers" è considerato, per stile e profondità psicologica, una sorta di preludio narrativo a "Il dottor Zivago", l'opera che ha consacrato Boris Pasternak - poeta già tra i più rappresentativi della sua epoca - anche come uno dei maggiori narratori russi del Novecento. In questo lungo racconto, ambientato nella Russia prerivoluzionaria, l'autore tratteggia la crescita della piccola Zenja, dai suoi primi ricordi d'infanzia a Perm', fatti di suoni, sensazioni e dettagli, alle soglie della giovinezza a Ekaterinburg, dove la famiglia si trasferisce e dove la ragazza conosce i primi traumi e dolori, prendendo gradualmente coscienza del mondo attorno a lei e della propria femminilità. Apparso per la prima volta nel 1922 e accolto con grande entusiasmo dai contemporanei, "L'infanzia di Ljuvers" è un breve romanzo di formazione che illustra il passaggio all'età adulta e la perdita dell'innocenza, ed è stato giustamente definito da Vittorio Strada «il maggiore, e il più perfetto, dei racconti di Boris Pasternak».
L'infanzia di Ljuvers
| Titolo | L'infanzia di Ljuvers |
| Autore | Boris Pasternak |
| Curatore | C. Coïsson |
| Argomento | Fiction Classics |
| Collana | Le occasioni |
| Editore | Passigli |
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| Pagine | 136 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788836824762 |
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