"Il tempo degli angeli" apparve nel 1962 da Gallimard per volontà di un grande critico come Jean Paulhan. Si tratta del più semplice e lineare tra i romanzi di Catherine Colomb: una storia di conflitti familiari, provocata dalla controversa divisione del patrimonio lasciato da una zia senza eredi. Per accaparrarsi la successione, i due Barbuti, rimasti celibi e resi aspri dalla loro solitudine esistenziale, tentano di impedire al giovane fratello di sposarsi con Silvia, un'acrobata del circo locale della quale Gaston, considerato un povero mentecatto, è pazzamente innamorato. Non ci riusciranno e la nascita di Honoré sembra risolvere ogni contesa. Intanto Gontran, che come rappresentante di un altro ramo della famiglia ambisce anch'egli al patrimonio, è alle prese con il declino dei suoi vigneti, sempre più infestati da una malattia letale e minacciati dalla costruzione di un'autostrada. In preda a una terribile ossessione, si mette sulle tracce del nipote Honoré sperando di poterne provare la morte. Ma non sarà facile. Come negli altri romanzi, anche ne Il tempo degli angeli Catherine Colomb narra una vicenda familiare complessa e drammatica, intessuta di risentimenti, prevaricazioni e silenzi nel microcosmo claustrofobico della provincia svizzero-francese, sulle coste del lago Lemano. Un microcosmo in cui si concentrano tenerezze e malinconie, ma anche tutta la ferocia e il cinismo tipici dei luoghi chiusi e privi di comunicazione, eternamente in bilico fra una tradizione opprimente e una modernità percepita come estranea e minacciosa.
Il tempo degli angeli
| Titolo | Il tempo degli angeli |
| Autore | Catherine Colomb |
| Traduttore | D. Vianello |
| Collana | Scrittori |
| Editore | Casagrande |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2003 |
| ISBN | 9788877133625 |
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