I saggi contenuti nel presente volume riprendono alcuni momenti della letteratura italiana: le virtualità letterarie della scrittura scientifica di Leonardo; la vicenda biografica e le opere di Baldassarre Castiglione con un approfondimento sul libro del Cortegiano dedicato alla donna; una lettura delle liriche di Michelangelo accolte nel Codice Vaticano alla ricerca dell’origine delle sue rime religiose e un’esplorazione dei motivi conduttori del manoscritto di rime spirituali a lui donato da Vittoria Colonna; un’indagine sulla struttura del Galateo di Giovanni Della Casa e sul suo Frammento sulle lingue; la figura di Tancredi nella Gerusalemme liberata e la pressione della poesia tassiana lungo i confini del verisimile, in una linea che condurrà alle soglie della poetica barocca. E ancora, una radiografia dell’autografo del Cinque maggio manzoniano da cui traspare il faticoso acquisto del giudizio storico sul personaggio e un’inchiesta sulle dinamiche interne dell’Adelchi rilevate da un confronto fra le redazioni. Quindi due saggi rispettivamente rivolti alla fase finale del mito di Clizia nella poesia di Montale e all’emergere in Sereni dell’interrogativo sul nesso tra tempo e oltretempo.
Biografia dell'autore
Claudio Scarpati è professore ordinario di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università Cattolica. Tra le sue opere: Studi sul Cinquecento italiano (Milano 1982), Dire la verità al principe (Milano 1987), Il vero e il falso dei poeti (Milano 1990, con Eraldo Bellini), Tasso, i classici e i moderni (Padova 1995), Sulla cultura di Montale (Milano 1997), Leonardo scrittore (Milano 2001). Ha curato un’edizione degli Studi italiani di Leo Spitzer (Milano 1976) e del Paragone delle arti di Leonardo da Vinci (Milano 1993).


