Sgomento di fronte alla prospettiva dell'imminente matrimonio che lo allontanerà per sempre da «una dolce, interminabile adolescenza», ci appare sulla soglia di questo libro il giovane Alain: «Ah, Saha, le nostre notti...» sospira, mentre la sua gatta, «azzurra come i sogni più belli», fa le fusa e gli si struscia addosso nel letto, prima di dargli «un bacio da gatto, poggiando il naso umido sotto il naso di lui, tra le narici e il labbro superiore». Per la fidanzata Camille, moderna, esuberante, avida di vita, Alain prova un disprezzo appena velato, e nel suo intimo non può non paragonare la sua irruenza un po' volgare alla discreta, flessuosa eleganza di Saha. Ma soprattutto: se Camille gli spalanca le porte del mondo degli adulti, con responsabilità da assumere e decisioni da prendere, e gli offre un amore maturo, l'amore che comporta il rischio della perdita, Saha è per Alain l'amore incondizionato, esclusivo, paziente, eterno - e il giardino dorato dell'infanzia. Un triangolo, dunque: dove, nel rapporto di tacita, totale connivenza fra l'uomo e la gatta, l'intrusa è la donna - che finirà per compiere, nei confronti della rivale, un gesto dalle conseguenze forse fatali, macchiandosi in tal modo di una colpa irreparabile.
La gatta
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| Titolo | La gatta |
| Autore | Colette |
| Traduttore | M. Balmelli |
| Argomento | Fiction Classics |
| Collana | Piccola biblioteca Adelphi, 818 |
| Editore | Adelphi |
| Formato |
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| Pagine | 134 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788845939860 |
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