Nel vasto e multiforme spazio della scrittura femminile fin de siècle, che rivendica con forza diritti, aspirazioni e conquiste della new woman nei confronti di un mondo saldamente ancorato a valori, modelli e presenze maschili, c'è una sorta di enclave dove quella partita si gioca in un ambito più ristretto, ma non meno vivace e combattivo: una sfida che mette in scena il faticoso e frustrante percorso di emancipazione delle donne dal dominio tutto maschile dei "grandi maestri" dell'arte del romanzo. A raccontarlo sono due scrittrici molto diverse tra loro, Constance Fenimore Woolson e Vernon Lee; e ancora più diverse sono Miss Grief e Lady Tal, le protagoniste di queste intense storie di creatività femminile bloccata dal disagio di sentirsi giudicate, moderate, "corrette". Perché, pur con imbarazzo, rabbia e malavoglia, entrambe riconoscono che l'unico modo di far vivere la propria scrittura e la propria anima è quello di essere sul mercato e pubblicare, e per arrivare a questo c'è un solo passo da fare: sottoporsi all'approvazione e "revisione" di un Maestro, il quale svolge il compito da par suo: legge, corregge, pretende... ma quella del Maestro è un'altra storia. A differenza dell'immagine a noi pervenuta di una donna e scrittrice fragile e insicura, sempre al margine del mondo alto della cultura letteraria, quella dell'americana Constance Fenimore Woolson (1840-1894) è stata una vita ricca di cambiamenti e di avventura: una famiglia di pionieri sempre in corsa verso il West, malattie, morti e difficoltà di ogni genere sempre affrontate con coraggio, lunghi viaggi con il padre in zone inesplorate, la scoperta fin da bambina della scrittura e poi le prime pubblicazioni, non prive di successo, e ancora viaggi da sola, nell'ultima parte della vita l'Europa, e insieme il sopraggiungere di depressione e sordità, isolamento e silenzio, fino alla morte misteriosa a Venezia a 54 anni. Eccentrica e curiosa, nata in una stravagante famiglia della upper class inglese, Vernon Lee (pseudonimo maschile di Violet Paget, 1856-1935) è stata una figura di primo piano nella storia del cosmopolitismo letterario di fine secolo. Dopo essersi stabilita a Firenze, nella famosa villa del Palmerino, luogo di incontro di artisti, scrittori e intellettuali, svolge un ruolo decisivo nella storia dei rapporti fra la cultura inglese e quella italiana. A lei si devono svariate raccolte di short stories composte sulla scia della grande tradizione del racconto fantastico, oltre a numerosi e importanti saggi ispirati alla nuova critica estetica di Walter Pater che, partendo dalla tradizione romantica, portano in sé un segno inconfondibile di modernità.
Miss Grief Lady Tal. Due donne, due scrittrici, due storie
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| Titolo | Miss Grief Lady Tal. Due donne, due scrittrici, due storie |
| Autori | Constance Fenimore Woolson, Vernon Lee |
| Curatori | B. Bini, G. Mochi |
| Argomento | Fiction Contemporary fiction |
| Collana | Letteratura universale |
| Editore | Marsilio |
| Formato |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788829790265 |
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