Gli anni venti rappresentano un decennio tra i più sorprendenti della storia artistica nazionale ed europea. In pieno clima di ritorno all'ordine, il confronto tra Torino e Milano, due realtà al tempo contraddistinte da fervori socio-economici e culturali, a partire dal 1920 entra nel vivo delle complesse vicende pittoriche che hanno caratterizzato le poetiche di Felice Casorati e di Mario Sironi. Alla generazione dei capiscuola novecentisti si affianca la presenza dei più giovani artisti di area piemontese e lombarda, qui rappresentati da capolavori e da opere esposte nelle rassegne storiche del decennio. La "moderna classicità" praticata dai maestri tra il 1920 e il 1930 si confronta e si scontra con la tensione neoromantica dei più giovani Sei di Torino - Boswell, Chessa, Galante, Levi, Menzio, Paulucci - e con l'aggiornato avanguardismo dei Nuovi futuristi operativi nei due capoluoghi, da Fillia, Prampolini, Oriani, Diulgheroff - accostati a Balla, autore di riferimento - ai milanesi Munari, Andreoni, Gambini, Bot.
Da Casorati a Sironi ai Nuovi Futuristi. Torino-Milano 1920-1930. Pittura tra classico e avanguardia
| Titolo | Da Casorati a Sironi ai Nuovi Futuristi. Torino-Milano 1920-1930. Pittura tra classico e avanguardia |
| Argomento | Literature and Arts Art |
| Collana | Arte, 1 |
| Editore | Silvana |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788836656134 |
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