«Se non avesse scritto la Commedia, con ogni probabilità Dante sarebbe passato alla storia come grande lirico e come grande linguista. Le ricerche sul campo e le teorizzazioni intorno alla lingua, incentrate sull'idea esclusivamente sua della storicità e, quindi, della continua mutevolezza delle lingue parlate, sono di una modernità che suscita ammirazione. E ammirazione suscita anche la preveggenza quasi profetica con la quale Dante scommette che una lingua frammentata in una miriade di dialetti e utilizzata tutt'al più per un uso letterario specialistico possa diventare la comune lingua di cultura.» (Marco Santagata)
De vulgari eloquentia
| Titolo | De vulgari eloquentia |
| Autore | Dante Alighieri |
| Curatore | M. Tavoni |
| Argomento | Fiction Classics |
| Collana | Oscar classici |
| Editore | Mondadori |
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| Pagine | 521 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788804675860 |
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