Diane Oliver morì in un incidente di moto nel 1966. Aveva ventidue anni e aveva pubblicato quattro racconti, che insieme agli altri a cui stava lavorando sono raccolti in questo libro, l'unico uscito a suo nome. Siamo negli Stati Uniti del suo tempo: la segregazione razziale è abolita e illegale, ma il pregiudizio infesta ancora la vita di tutti i giorni. E così vediamo un bimbo nero ammesso in una scuola di bianchi prepararsi al primo giorno di scuola mentre le finestre di casa, prese a sassate, finiscono in frantumi e la polizia pattuglia il quartiere; una studentessa brillante evitare i corsi di teatro così da non dover recitare per quattro anni il ruolo della cameriera; una domestica madre di cinque figli rubare cibo dal frigo della sua datrice di lavoro; una coppia che cresce il figlio nel più totale isolamento accogliere degnamente l'assistente sociale troppo curiosa; una divorziata bianca accettare la corte di uno stimato medico nero per ritrovarsi sospesa tra due mondi e respinta da entrambi. Minimaliste oppure scurissime, piane o sperimentali, le storie di Diane Oliver raccontano il suo tempo con sguardo astuto e non perdonano nessuno, tranne forse i bambini.
Vicini e altre storie
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| Titolo | Vicini e altre storie |
| Autore | Diane Oliver |
| Traduttore | M. Guerra |
| Argomento | Fiction Contemporary fiction |
| Collana | Narratori stranieri |
| Editore | Bompiani |
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| Pagine | 240 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788830107939 |
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