Il pensiero di Panezio (II sec. a.C.), sul quale permangono ancora incertezze a causa della scarsità di frammenti, può essere considerato l’originale sintesi di alcune componenti: la tradizione veterostoica, il pensiero platonico-aristotelico, il confronto con l’Accademia Scettica, il contatto con il mondo romano. Panezio accolse la teoria aristotelica dell’eternità del cosmo, criticando la dottrina della conflagrazione ciclica e dubitando così dell’astrologia e della divinazione. Le innovazioni che ne scaturiscono sono significative, soprattutto nella psicologia e nell’etica: criticando Platone e certa tradizione stoica, egli negò l’immortalità dell’anima e cercò di riconoscere un ruolo positivo agli istinti; valorizzò il concetto di oikeiosis, applicandolo al singolo individuo, il quale viene così fortemente valorizzato in quanto ‘unico’ e ‘irripetibile’, come dimostra la teoria delle quattro personae e delle attitudini individuali (aformaì); insistette sul ruolo pratico e sociale delle virtù, le quali perdono la propria autosufficienza in vista del perseguimento della felicità; l’ideale del saggio stoico viene inoltre abbandonato a vantaggio dell’uomo virtuoso in costante progresso morale. Tutto questo conduce a una rivalutazione della coerenza morale e del decoro – fini della vita etica –, completati con lo sviluppo del kathékon, considerato come strumento di progresso morale. Le dottrine politiche che, attraverso Cicerone, possiamo ricondurre a Panezio sono sostanzialmente tre: il problema dell’origine e del fondamento dello stato; la costituzione mista; la figura del princeps.
Questo saggio di Emmanuele Vimercati fornisce un quadro complessivo della figura e del pensiero di Panezio, mettendone in luce la coerenza interna e cercando di superare l’incertezza dei frammenti.
Questo saggio di Emmanuele Vimercati fornisce un quadro complessivo della figura e del pensiero di Panezio, mettendone in luce la coerenza interna e cercando di superare l’incertezza dei frammenti.
Biografia dell'autore
Emmanuele Vimercati, dottore di ricerca in Storia antica, ha studiato in università italiane ed estere. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo l’edizione dei frammenti di Panezio (Panezio. Testimonianze e frammenti, Milano, 2002) e di Posidonio (Posidonio. Testimonianze e frammenti, Milano, 2004), e una serie di contributi dedicati al pensiero politico e filosofico classico ed ellenistico.


