Scritto in soli ventisei giorni nel 1866, "Il giocatore" narra la passione incondizionata per il gioco d'azzardo che animava lo stesso Dostoevskij. La duplice attrazione del protagonista per il gioco e per l'altera e inquietante Polina, pur in circostanze e atmosfere vagamente allucinate, riflette infatti vicende e ambienti reali della vita dell'autore. Ma un altro motivo autobiografico determina un più segreto e vertiginoso intreccio nella storia, dal momento che Dostoevskij si trovò costretto a consegnare il manoscritto del Giocatore in un tempo brevissimo, pena l'acquisizione dei diritti sulle sue opere da parte di un editore-usuraio. Così, da uomo divorato dalla passione per la roulette, scriveva della natura sovranamente superflua del gioco. E mentre s'innamorava di una donna serena, salda, positiva, si trovava emblematicamente a raccontare di un sentimento forsennato, oscillante fra desiderio di schiavitù e pulsione omicida, per una figura di donna ambigua, imprevedibile, possessiva. Con uno scritto di Antonio Pennacchi.
Il giocatore
| Titolo | Il giocatore |
| Autore | Fe'dor Dostoevskij |
| Traduttore | A. Polledro |
| Argomento | Fiction Contemporary fiction |
| Collana | Oscar scuola |
| Editore | Mondadori |
| Formato |
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| Pagine | 222 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788804646457 |
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