Alla suggestione di Foucault secondo cui «un giorno, forse, il secolo sarà deleuziano», Gilles Deleuze, intrecciando il concetto con gli affetti di una vita, aveva ribattuto con estrema lucidità: «Non sono mai stato toccato dal superamento della metafisica o dalla morte della filosofia, e della rinuncia al Tutto, all'Uno, al soggetto, non ne ho mai fatto un dramma. [...] Forse Foucault voleva dire questo: non che ero il migliore, ma il più naïf, una specie di arte grezza, per così dire; non il più profondo, ma il più innocente (il meno colpevole di "fare filosofia")». Questa prima biografia concettuale italiana offre un'introduzione a tutto tondo al suo pensiero, raccontando i problemi che si è posto, esaminando come si impongono alla sua attenzione, ma anche come si trasformano in seguito agli incontri che riorientano la sua filosofia. L'obiettivo del libro è allora scrivere "una" vita di Deleuze, suggerendo un modo di leggerlo per come lo si è incontrato e recepito, una singolarità del pensiero.
Deleuze. Filosofia di una vita
| Titolo | Deleuze. Filosofia di una vita |
| Autori | Filippo Domenicali, Paolo Vignola |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Philosophy |
| Collana | Frecce, 378 |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 400 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788829021246 |
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