I papiri aramaici rinvenuti a pochi chilometri da Gerico intorno alla metà del secolo scorso danno a prima vista l'idea di non essere che una serie di formule giuridiche in cui prevalgono elenchi di nomi propri e cifre. I testi tradotti e illustrati da Francesco Bianchi mostrano come perlopiù vi sia questione di compravendita di schiavi e schiave da parte di proprietari Samariti. Uomini e donne noti soltanto per il nome e le condizioni della loro costituzione fisica, diverranno schiavi per sempre a fronte di argento pesato davanti a testimoni professionisti. Strappati al silenzio delle grotte in cui nel 332 a. C. padroni e schiavi troveranno la morte per mano di Macedoni in cerca di vendetta, i papiri raccolti fanno emergere vita e costumi di un giudaismo non allineato a quello coevo di Gerusalemme.
I papiri aramaici di Samaria (375-333 a.C.). La vita di schiavi e liberi nell'altra Gerusalemme
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| Titolo | I papiri aramaici di Samaria (375-333 a.C.). La vita di schiavi e liberi nell'altra Gerusalemme |
| Autore | Francesco Bianchi |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Religion |
| Collana | Testi del Vicino Oriente antico, 66 |
| Editore | Paideia |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788839410238 |
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