Platone è considerato il fondatore della filosofia
occidentale. Il numero delle pubblicazioni
dedicate all’analisi delle sue opere è pressoché
sterminato, eppure non abbondano i
tentativi di fornire un quadro generale della
sua filosofia: finora per trovare l’ultimo bisognava
risalire a più di cinquant’anni fa. A colmare
questo vuoto arriva adesso l’opera di
Franz von Kutschera che qui presentiamo
nella sua edizione italiana.
Voce di spicco tra gli studiosi di filosofia antica, Kutschera propone una nuova interpretazione globale della filosofia platonica, un opus magnum che prende in esame tutti i dialoghi, commentandoli in ordine cronologico. Egli ritiene infatti che i dialoghi occupino un posto centrale nell’interpretazione di Platone e che, messi in relazione l’uno con l’altro, possano portare a dirimere molte delle incertezze rimaste aperte e a trovare una risposta a quasi tutti i problemi interpretativi. Un esempio significativo è il caso della teoria delle Idee che, grazie all’impostazione di Kutschera, mostra chiaramente il suo sviluppo, lungo la cronologia dei dialoghi, dalla visione ‘ingenua’ dei primi scritti verso la posizione più matura esplicitata nel Parmenide e nel Sofista.
Un altro merito dell’opera di Kutschera sta nella sua scelta originale di adottare il metodo logico per affrontare e discutere alcuni temi metafisici ed epistemologici di fondo. La formalizzazione contribuisce a illuminare il filo del discorso e a enucleare i presupposti e le reali intenzioni di Platone; anche perché, rispetto ad altre opere in cui aveva già optato per questo metodo, ora Kutschera ammorbidisce il linguaggio fortemente specializzato dei logici di professione in favore di una chiarezza espositiva che rende accessibile la sua prospettiva a un numero maggiore di lettori. La filosofia di Platone ne esce così in tutta la sua ricchezza tematica, nel suo sviluppo e nella sua attualità.
Voce di spicco tra gli studiosi di filosofia antica, Kutschera propone una nuova interpretazione globale della filosofia platonica, un opus magnum che prende in esame tutti i dialoghi, commentandoli in ordine cronologico. Egli ritiene infatti che i dialoghi occupino un posto centrale nell’interpretazione di Platone e che, messi in relazione l’uno con l’altro, possano portare a dirimere molte delle incertezze rimaste aperte e a trovare una risposta a quasi tutti i problemi interpretativi. Un esempio significativo è il caso della teoria delle Idee che, grazie all’impostazione di Kutschera, mostra chiaramente il suo sviluppo, lungo la cronologia dei dialoghi, dalla visione ‘ingenua’ dei primi scritti verso la posizione più matura esplicitata nel Parmenide e nel Sofista.
Un altro merito dell’opera di Kutschera sta nella sua scelta originale di adottare il metodo logico per affrontare e discutere alcuni temi metafisici ed epistemologici di fondo. La formalizzazione contribuisce a illuminare il filo del discorso e a enucleare i presupposti e le reali intenzioni di Platone; anche perché, rispetto ad altre opere in cui aveva già optato per questo metodo, ora Kutschera ammorbidisce il linguaggio fortemente specializzato dei logici di professione in favore di una chiarezza espositiva che rende accessibile la sua prospettiva a un numero maggiore di lettori. La filosofia di Platone ne esce così in tutta la sua ricchezza tematica, nel suo sviluppo e nella sua attualità.
Biografia dell'autore
Franz von Kutschera (1932) è stato dal 1968 al
1998 titolare della cattedra di Filosofia presso
l’Università di Regensburg (Ratisbona), dove
attualmente è professore emerito. I suoi interessi
scientifici spaziano dalla logica all’etica,
dalla filosofia della mente alla filosofia antica.
Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo:
Sprachphilosophie (1971), Einführung in die
moderne Logik (1971), Grundfragen der
Erkenntnistheorie (1981), Grundlagen der Ethik
(1982, tr. it. a cura di Antonella Corradini,
Fondamenti dell’Etica, 1991), Ästhetik (1988),
Gottlob Frege - Eine Einführung in sein Werk
(1989), Platons “Parmenides” (1995), Zu
Platons Charmides (2000, con E. Heitsch), Die
Wege des Idealismus (2006), Was vom
Christentum bleibt (2008), Philosophie des
Geistes (2009).


