Le opere teatrali di Ettore Schmitz rappresentano una parte consistente del non estesissimo corpus sveviano: l'autore triestino scrisse infatti più di una dozzina di pièces, disseminate lungo un arco temporale di circa trent'anni. Nonostante l'ampiezza della produzione drammatica e a dispetto del grande interesse dimostrato da Italo Svevo per le questioni di teatro - di prosa e non - in articoli, negli scritti saggistici e nei romanzi, la critica ha da sempre riservato un posto marginale alle sue commedie e intorno a esse ha formulato, nel complesso, un giudizio negativo. Questo saggio ritorna sulla questione dello Svevo commediografo, anzitutto ricostruendo - attraverso un'analisi sia delle testimonianze biografiche sia della produzione giornalistica e romanzesca - il rapporto che unì il triestino al mondo del palcoscenico, e proponendo poi una nuova chiave di lettura per i drammi sveviani, incentrata sul conflitto che nei testi si viene a creare tra i protagonisti e l'ostile ambiente che li circonda.
«Il teatro era allora il suo sospiro». Svevo drammaturgo
| Titolo | «Il teatro era allora il suo sospiro». Svevo drammaturgo |
| Autore | Gabriele Antonini |
| Argomento | Fiction Theatre |
| Collana | Res litteraria |
| Editore | Ets |
| Formato |
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| Pagine | 426 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788846749710 |
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