Cosa vede una persona che ha vissuto un trauma infantile quando si guarda allo specchio? Spesso, un'immagine deformata, perturbante, che gli altri non riconoscono. Chi convive con le sue conseguenze riferisce che certe emozioni appaiono fuori scala e non si presentano in modo lineare. Lo specchio convesso è, allora, una metafora per raccontare come l'eredità involontaria del trauma continui a plasmare l'identità, il corpo, lo spazio e le relazioni, anche a distanza di anni. Questo libro nasce da una ricerca etnografica condotta tra persone sopravvissute ad abusi sessuali durante l'infanzia e l'adolescenza. Ne raccoglie le storie, i gesti quotidiani, i rituali di protezione, le architetture intime e invisibili che servono per convivere con i segni del trauma. Come società, siamo ancora reticenti a discutere apertamente il tabù dell'infanzia violata, salvo quando esplodono i casi di cronaca o le nefandezze dei grandi scandali. Un unico caso è un fulmine a ciel sereno e scuote le coscienze; una sequela di casi diventa il solito temporale, un brusio di fondo, e le cose vanno avanti per (quasi) tutti. Il libro è dedicato, anzitutto, a chi sperimenta in prima persona questo tipo di ardua elaborazione ed è alla ricerca di un nuovo equilibrio. Poi, è rivolto anche a chi è vicino a queste persone: famigliari, partner e amici. Infine, è destinato a chi opera al loro fianco, in ruoli di formazione, sostegno e cura: come insegnanti, allenatori, catechisti e operatori sanitari.
Lo specchio convesso. Abitare il trauma infantile
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| Titolo | Lo specchio convesso. Abitare il trauma infantile |
| Autore | Gabriele C. Rosato |
| Argomento | Human Sciences Psychology |
| Collana | Psicologia, 124 |
| Editore | San Paolo Edizioni |
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| Pagine | 240 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788892251427 |
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