Cosa unisce l'esperienza degli hippy, dei punk, dei traveller e di contestatori come gli eco-raver di "Reclaim the Streets"? Questo libro racconta la loro storia per la prima volta in maniera organica. Partendo da un'analisi di prima mano di documenti, volantini, fanzine, dischi e interviste inedite, viene qui ritratta la vera "scena" underground inglese, la stabilità del suo network e la sua capacità innovativa. Un'esplorazione e una celebrazione della creatività e dell'underground, considerati come "atti insensati di bellezza", cioè come tentativi di creare piacere e benefici immediati, senza alcuna mira di potere: dal primo Free Festival del 1972 all'anarco-punk dei Crass, fino alle occupazioni di strade contro la costruzione di nuove tangenziali.
Atti insensati di bellezza. Le culture di resistenza hippy, punk, rave, ecoazione diretta e altre taz
| Titolo | Atti insensati di bellezza. Le culture di resistenza hippy, punk, rave, ecoazione diretta e altre taz |
| Autore | George McKay |
| Traduttore | G. Carlotti |
| Argomento | Human Sciences Sociology |
| Collana | Underground |
| Editore | Shake |
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| Pagine | 190 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788888865560 |
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