A Modena, nei pressi del Duomo, c'è un pezzo di selciato conosciuto come 'Al tvajiol ad Furmajin', "il tovagliolo di Formaggino". È il luogo in cui cadde, dopo essersi lasciato andare dalla sommità della Ghirlandina, il corpo di Angelo Fortunato Formíggini: editore raffinato e geniale, intellettuale inquieto, ebreo con un controverso legame di amore-odio, contiguità e distanza con il regime fascista. Qual era il suo rapporto con l'ebraismo (italiano)? E quello col fascismo e, in particolare, con Mussolini? Quali furono le ragioni che lo spinsero (e forse lo costrinsero) al suicidio? Il libro di Gianpaolo Anderlini cerca di dare risposte a queste domande, per riconsegnarci un Formíggini protagonista vero della cultura del Novecento. Prefazione di Giorgio Montecchi e Rita Turrini.
Angelo Fortunato Formíggini. Uno dei meno noiosi uomini del suo tempo
| Titolo | Angelo Fortunato Formíggini. Uno dei meno noiosi uomini del suo tempo |
| Autore | Gianpaolo Anderlini |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Religion |
| Collana | I libri della salamandra extra, 1 |
| Editore | Compagnia Editoriale Aliberti |
| Formato |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788893234078 |
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